Nuova Arena, Invimit socio principale
Finanziamenti e maggioranza pubblica per il fondo che gestirà lo stadio
PISA. Dopo l’inserimento dell’Arena Garibaldi nel piano delle alienazioni, con il voto a larga maggioranza del consiglio comunale, i prossimi passi per il progetto di restyling dello stadio dovranno essere compiuti dalla prossima amministrazione di Palazzo Gambacorti, quella che uscirà dal voto del 10 giugno.
Nel frattempo però dovranno essere prodotti dalla Dea Capital Real Estate Sgr (la società che ha proposto il progetto) documenti essenziali per consentire al nuovo consiglio di procedere velocemente con i passaggi successi. Primo tra tutti il bando di gara per individuare la Sgr che dovrà occuparsi di sviluppare il progetto (priorità a Dea Capital Real Estate a parità di offerta).
Per ora, infatti, mancano i documenti che devono essere allegati al bando: il primo è il progetto definitivo (quello attuale è preliminare e da precisare o correggere in base alle indicazioni del Comune); il secondo è il piano economico finanziario, ovvero come s’intende sostenere la ristrutturazione dell’Arena e poi avere introiti negli anni per la gestione e la restituzione dei contributi ricevuti.
Peraltro il piano economico finanziario è il vero documento sulla base del quale Invimit (società del ministero dell’Economia) renderà disponibili i circa 35 milioni di euro necessari al progetti. L’altro soggetto pubblico che dovrebbe intervenire, ma non è ancora sicuro, è il Credito Sportivo (presieduto da Andrea Abodi). Invimit ed eventualmente Credito Sportivo diventeranno così i maggiori possessori di quote del fondo che diventerà titolare dell’Arena, insieme, ma con quote minori, al Comune e al Pisa Sc. (f.l.)
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