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La grinta di uno dei ragazzi del Filadelfia

La grinta di uno dei ragazzi del Filadelfia

In campo non faceva mai un passo indietro. Difensore arcigno, scuola e cuore Toro, Andrea Sottil è uno dei ragazzi del Filadelfia, luogo mistico dove se non hai carattere ti mandando a fare un altro...

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In campo non faceva mai un passo indietro. Difensore arcigno, scuola e cuore Toro, Andrea Sottil è uno dei ragazzi del Filadelfia, luogo mistico dove se non hai carattere ti mandando a fare un altro lavoro. Lui no.

Per quasi 20 anni Andrea Sottil (classe 1974) è stato un professionista serio ed esemplare (Torino, ma anche Fiorentina, Atalanta e Genoa tanto per citare le società più prestigiose nelle quali ha militato) poi ha abbracciato la carriera di allenatore. Lo scorso anno un gran campionato a Siracusa, poi in estate arriva Livorno che diventa la sua grande occasione.

Guida magistralmente la squadra che asfalta tutti nel girone di andata regalando anche un gioco spettacolare.

Poi però il meccanismo magico si inceppa. Il Livorno traballa. Lui si dimette, poi viene richiamato sotto la spinta della squadra che si schiera al suo fianco. La reazione è super con una grande vittoria sul campo della Giana Erminio, ma a Piacenza con la Pro il 17 marzo si compie l'irreparabile: 1-3 ed esonero dopo 16 successi, 6 pareggi e 5 sconfitte.

Al suo posto arriva Foschi che illude con Siena e Viterbese prima che la squadra ripiombi nei suoi incubi: tre ko di fila contro Monza, Arezzo e Olbia (avversari non irresistibili) ed ecco domenica pomeriggio il reintegro di Sottil che a partire da oggi - con la squadra decimata, sfiduciata e anche un po' sfigata - deve fabbricare un miracolo. Difficile, ma non impossibile per un ragazzo del Filadelfia. (f.p.)

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