Sabato con il Pro Piacenza parte lo sprint decisivo
Aria molto pesante fra il presidente degli emiliani e il tecnico Fulvio Pea Le altre big del torneo: tempesta a Livorno, nuovo ribaltone nella Viterbese
PISA. È un pazzo finale di campionato, in cui il Pisa deve puntare... per ora a battere il Pro Piacenza, senza fare calcoli o tabelle. La gara di sabato (ore 18.30) è fondamentale per un motivo preciso: indipendentemente dal comportamento delle prime due, i nerazzurri sono comunque padroni del proprio destino nella difesa di un terzo posto comunque prezioso.
Il Pisa ha 55 punti e la sua prima inseguitrice, la Viterbese (51) affronta in casa l’Alessandria (48, ma con una partita in più da giocare); la Carrarese, forse ora l’avversaria più insidiosa (48 punti e una gara in più da giocare) ospita il Gavorrano, il Monza (un punto in meno) riceve la visita del Pontedera.
Ecco, sabato pomeriggio sarebbe importantissimo, forse decisivo, allungare sulla Viterbese e tenere a distanza le altre. LA SQUADRA. Ieri pomeriggio allenamento a San Piero per i nerazzurri, che sabato saranno privi di Mannini (infortunio in via di risoluzione, si spera di riaverlo a Livorno) e Ingrosso (un turno di stop per somma di ammonizioni, poi tornerà “pulito” dai cartellini).
Non ci sarà ovviamente nemmeno Carillo. Ieri, al termine della conferenza di presentazione di Petrone, l’Ad nerazzurro Giovanni Corrado ha tagliato corto sul caso che riguarda il difensore: «Il suo certificato scade a breve, vedremo se si renderà disponibile. Da parte nostra c’è la piena disponibilità, bisogna vedere se starà bene. State tranquilli che noi ci tuteleremo e faremo valere le nostre ragioni» .
Quanto all’assetto tattico da opporre agli emiliani, è probabile che Petrone non cambi molto rispetto alla partita di Gorgonzola.
«In molti pensano già al Livorno – ha detto ieri il mister – ma io devo lavorare un passo alla volta. Il Pro Piacenza è una squadra che davanti ha tre giocatori importanti per la categoria, che ti possono fare male nelle ripartenze. Bisognerà fare attenzione, ma molto dipenderà dal nostro atteggiamento. Per quanto riguarda la formazione non mi sentirete mai parlare delle assenze, utilizzerò i miei giocatori in base alle carenze dell’avversario che andremo ad affrontare».
GIOVANNI CORRADO. Rimpianti su come è stata gestita la stagione finora? «Non voglio pensare al passato – dice Corrado – ma essere positivo per affrontare questo finale di stagione nella maniera migliore. Possiamo ancora scrivere il nostro futuro e possiamo farlo nel modo giusto».
«Il campionato e in particolare i risultati delle ultime giornate – continua – ci dicono che tutte le big sono andate avanti tra alti e bassi e il livello è molto più alto di quanto sostengono in molti».
Conclude il dirigente: «Non ho rimpianti per questa stagione. Oggi di negatività ce n’è anche troppa, pensiamo a far bene in queste partite. Se devo pensare ai rimpianti guardo alla scorsa stagione quando siamo retrocessi con giocatori che oggi sono titolari in B come Di Tacchio, Angiulli e Verna. Con tutto quello che abbiamo speso e i debiti che abbiamo trovato, il rimpianto è quello di non aver mantenuto la categoria quando ancora potevamo farlo».
PRO PIACENZA. Quanto agli avversari, reduci dalla sconfitta di misura con il Siena, c’è un’aria molto tesa fra l’allenatore Fulvio Pea e il presidente Burzoni che, riporta Sportpiacenza.it, nei giorni scorsi aveva accusato il tecnico di essere «disonesto, sportivamente parlando» rincarando la dose dopo poco «io non caccio via nessuno ma se si dimette sono contento». Ha replicato Pea dopo Pro Piacenza-Monza: «Non ho nulla da dire perché ha già detto tutto lui, per fortuna ho un figlio di quattro anni e mezzo che non sa ancora leggere».
E la sfida di sabato? «A Pisa non andremo per fare una passeggiata, assolutamente, tuttavia nel nostro cammino saranno davvero decisive le ultime quattro giornate di campionato».
TEMPESTA A LIVORNO. Caos a Tirrenia ieri mattina: il presidente Aldo Spinelli ha fatto irruzione al centro Coni e ha riunito tutti nella palestra. Prima ha accusato pesantemente la squadra per gli ultimi disastrosi risultati, sottolineando gli 11 punti nelle ultime 11 partite, poi ha puntato il dito contro Luca Mazzoni e Daniele Vantaggiato, con i quali c’è stato anche un duro scontro che è stato sedato da alcuni compagni. Mazzoni e Vantaggiato sono usciti dallo spogliatoio, mentre Spinelli ha continuato il suo monologo contro la squadra: non risulta che i due giocatori siano fuori rosa, ma il loro utilizzo sabato a Olbia sembra praticamente impossibile.
Intanto Murilo e Franco, espulsi ad Arezzo, sono stati squalificati per due giornate, quindi salteranno anche il derby.
RIBALTONE NUMERO 4 A VITERBO. Ennesimo avvicendamento sulla panchina della Viterbese. Il club laziale ha comunicato la rescissione consensuale con Giuliano Giannichedda. La sua avventura come allenatore dei gialloblù è durata una decina di giorni: era arrivato il 26 marzo e ha totalizzato un punto in due partite (pareggio con la Pistoiese e sconfitta col Piacenza). Alla guida della squadra torna Stefano Sottili che li guidava dal 14 novembre dopo l’esonero di Federico Nofri Onofri a sua volta subentrato, un mese prima, a Valerio Bertotto, prima vittima stagionale di Camilli.
DUE POSTICIPI. Due gare programmate per sabato 14, Alessandria-Piacenza e Cuneo-Viterbese, si disputeranno domenica 15 alle 14.30. Il mercoledì successivo l’andata della finale di Coppa.
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