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Quando Ferrara beffò il suo nuovo tecnico con l’aiuto di Giannone

Quando Raffaele Ferrara beffò Mario Petrone, con l’aiuto di Luca Giannone. La Reggiana dell’attuale dirigente nerazzurro sconfisse l’Ascoli del nuovo allenatore nel quarto di finale secco dei playoff...

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Quando Raffaele Ferrara beffò Mario Petrone, con l’aiuto di Luca Giannone. La Reggiana dell’attuale dirigente nerazzurro sconfisse l’Ascoli del nuovo allenatore nel quarto di finale secco dei playoff 2014-15. I bianconeri avevano superato la concorrenza dei nerazzurri per la vetta della classifica (espugnando l’Arena con un gol di Perez, in mezzo ad una difesa presidiata da Lisuzzo), ma il Teramo aveva sprintato su entrambe le rivali conquistando sul campo una sorprendente promozione diretta. Il Pisa fu escluso anche dagli spareggi, dove automaticamente l’Ascoli divenne una delle favorite. Eppure nella sfida secca casalinga ebbe la peggio sulla Reggiana, terza forza del girone B. La formazione di Petrone andò sotto di un gol (su rigore, trasformato dal granata Bruccini) e di un uomo (espulso il futuro nerazzurro Avogadri) dopo appena 10’, eppure in inferiorità numerica ebbe la forza di ribaltare il punteggio sul 2-1. Qualificazione in tasca? Niente affatto. A tempo scaduto il difensore granata Spanò pareggiò i conti. Nei tempi supplementari la Reggiana mise definitivamente la freccia con Ruopolo e Giannone che, subentrato al 59’, congelò il punteggio su un clamoroso 2-4, rafforzato dai successivi cartellini rossi sventolati ad altri due marchigiani, Perez (ex nerazzurro) ed

Altobelli. Tra gli emiliani Sabotic rimase in panchina e Maltese in tribuna. Evidentemente il tecnino degli sconfitti non era passato inosservato al diesse dei vincitori, che anni dopo lo ha voluto con sé a Pisa. La controbeffa a fine stagione: l’Ascoli venne ripescato in B al posto del Teramo (escluso dalla cadetteria per illecito), mentre la Reggiana fu costretta a rimanere in terza serie, sconfitta in semifinale ai rigori dal Bassano, la squadra che l’anno prima Petrone aveva trascinato fino in C1. (Massimo Berutto)

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