Verso la riproposizione del 4-3-3
Incertezza per la punta centrale: Ferrante e Negro sono alla pari
PISA. L'obiettivo primario del Pisa di Pazienza nella sfida al Piacenza (domani alle 16.30 all’Arena Garibaldi) è quello di ritrovare una vittoria che manca da quasi un mese. L'ultimo successo è infatti datato 18 febbraio a Olbia con l'Arzachena. Assenti Carilo, che si sta curando a Salerno, e Ingrosso (unico giocatore in diffida assieme al terzino Cagnano che finora non si è mai visto e che Pazienza ha provato in allenamento come centrale) che ne avrà ancora per un mese. In difesa quindi resta l'emergenza e si va verso la conferma di uno schieramento a quattro visto che in settimana Pazienza non ha provato soluzioni diverse. Quindi Petkovic in porta, Sabotic e Lisuzzo centrali, Filippini a sinistra e Birindelli in ballottaggio con Mannini, buono il suo finale con l'Alessandria, a destra. Il 4-3-3 di domenica scorsa sembra l'ipotesi più probabile anche perché il Piacenza di Franzini adotta questo modulo, ma molto dipende dalla condizione degli attaccanti. Gucher e De Vitis hanno recuperato dalle “botte” di sabato scorso e sembrano favoriti per una maglia da titolare, così come Di Quinzio. Con questi tre il Pisa appare troppo sbilanciato, sebbene sia una gara da condurre all'attacco, quindi Izzillo potrebbe portare maggiore quantità. Grande incertezza in avanti soprattutto per la punta centrale: Ferrante e Negro alla pari, mentre sono minori le possibilità di vedere Eusepi in campo dal primo minuto. Il Lisi visto con l'Alessandria è stato veloce e determinante nell'uno contro uno e quindi la conferma è certa. Giannone è apparso in gran forma, ma ovviamente non va dimenticato Masucci, in calo nelle ultime gare, e Sainz Maza, magari anche a gara in corso.
Fiocco azzurro. Ieri è nato a Roma Edoardo Anconetani, figlio di Jacopo Anconetani (nipote del presidentissimo Romeo e figlio di Adolfo) e Cristiana Contino.(a.c.)
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