Italia
«Nuova Arena, forte interesse di Invimit»
L’avvocato Toscano (consulente Pisa Sc): farà parte del fondo con Dea Capital Real Estate, club nerazzurro e Comune
PISA. Fiducia nella società e nelle istituzioni cittadine. L’avvocato Giuseppe Toscano, consulente del Pisa Sc per il restyling dell’Arena, fa il punto sul progetto all’indomani dell’incontro pubblico con i residenti di Porta a Lucca. Toscano spiega i passi da fare nell’immediato: «Il Comune anzitutto dovrà inserire lo stadio nell’elenco dei beni disponibili. Un passaggio che la giunta ha già avviato, ma che dovrà essere votato dal consiglio comunale. Entro due settimane dovrebbe arrivare la stima del bene da parte dell’Agenzia del Territorio ed a quel punto si potrà iniziare a parlare in concreto con Invimit per il finanziamento».
Toscano ribadisce l’importanza del passaggio in consiglio comunale perché sarà quella delibera, in pratica, «ad aprire la strada alla variante urbanistica in cui si dichiara l’intenzione di fare i lavori allo stadio nella posizione in cui si trova attualmente. Può sembrare una cosa banale, ma la variante in questo caso serve per recepire in maniera chiara come intervenire nella pancia dello stadio». I passaggi successivi? «A quel punto la società dovrà varare il progetto definitivo e il Comune dovrà bandire una gara per vedere, come previsto dalla legge, se ci sia un altro soggetto interessato all’operazione di valorizzazione dell’Arena. Infine serve la variante urbanistica entro 180 giorni».
Il progetto punterà sui finanziamenti pubblici a disposizione per le ristrutturazioni degli impianti sportivi. Invimit, società del ministero dell’Economia, saà il finanziatore principale. «Ci sono intenzioni serie da parte di tutti - riprende Toscano - ed è Invimit stessa che ha un forte interesse verso questo progetto: ora sta attendendo la perizia dell’Agenzia del Territorio per poter lavorare in concreto sui numeri. Ancora non si possono fare previsioni». Ma quanto e come può essere sostenibile il progetto, anche in base alle novità emerse nella riunione di lunedì (quindi forse più dei 30 milioni di euro ipotizzati in un primo momento)? «La sostenibilità è stata valutata da una serie di componenti e non è semplice parlare di cifre. Noi ovviamente ci auguriamo che la gara pubblica venga vinta da Dea Capital Real Estate, che, cosa non di poco conto, è una Sgr (società di gestione del risparmio) accreditata da Invimit». Il fondo che dunque dovrà realizzare la nuova Arena e poi gestirne le attività da struttura polifunzionale (calcio e non solo) sarà costituito in questo modo: «Invimit da una parte, il Pisa Sporting Club e Dea Capital Real Estate e infine il Comune di Pisa che porta il valore effettivo dello stadio. A queste componenti va aggiunto il ricorso al Credito Sportivo e l’eventuale apertura ad altri fondi».
Toscano sottolinea come intanto sia stato importante dare visibilità al progetto, poi cerca di precisare sui numeri: «Dire che ci vogliono 30 milioni di euro oggi è prematuro, anche perché dovremmo tenere conto degli eventuali ribassi d’asta in sede di affidamento dei lavori. Al momento serve più entusiasmo che paura». Il tutto nella massima trasparenza, rassicura Toscano: «Il confronto pubblico deve andare avanti. Si lavorerà a tappe, quindi anche durante i lavori i disagi saranno ridotti al minimo. Pisa non è la prima città dove avviene il restyling di uno stadio che si trova in centro, ad esempio a Parma tutto è andato per il verso giusto». In conclusione Toscano è fiducioso: «La città mi sembra pronta, nessuno può dire che l’Arena attuale è funzionale. Un motivo in più per portare a compimento il progetto».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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