Corrado: dal campo il voto al mercato
Pisa Sporting Club, oggi la presentazione dei nuovi acquisti
PISA. La quinta di ritorno inizia stasera con l’anticipo tv Lucchese-Arezzo (ore 20.45, diretta su Sportitalia), mentre il Pisa scalda i motori... sotto la pioggia per il match casalingo contro il Cuneo, in programma domenica alle 18.30. Ancora in dubbio Petkovic, mentre due degli acquisti del 31 gennaio, l’esterno sinistro Lisi e l’attaccante centrale Ferrante, si candidano subito per altrettante maglie da titolari contro i piemontesi.
Non è scontato che scalzino subito qualcuno nelle preferenze di Pazienza, ma la sterilità offensiva delle ultime tre partite (un gol in 270 minuti) impone qualche esperimento.
Oggi alle 11.30, nella sala convegni del palazzo Sesta Porta, saranno presentati tutti i nuovi, a parte Miguel Maza che era già arrivato nelle settimane scorse. Quindi conosceremo da vicino Carmine Setola, Andrea Cagnano, Francesco Lisi, Alessandro Petruccelli e Jonathan Alex Ferrante. Naturalmente sarà quest’ultimo a dover reggere le maggiori pressioni, ma non per... colpa sua. La tifoseria si aspettava una fumata bianca per Fabio Mazzeo o per Davide Moscardelli ma il Foggia e l’Arezzo non si sono voluti - comprensibilmente - privare dei loro bomber. L’attaccante classe 1995, enfant prodige (a 15 anni giocava già nel Piacenza in C1 11 presenze nel girone d’andata) avrà un durissimo compito, quello di stupire tutti. Ha le potenzialità per farlo e la grinta degli argentini veri, speriamo che abbia anche fortuna.
Di lui, e del mercato in generale, ha parlato ieri il presidente Giuseppe Corrado: «Alexis Ferrante era un nostro prospetto del gennaio scorso, poi il Brescia è stato più bravo di noi. Ci siamo rifatti sotto mercoledì e abbiamo provato anche a prenderlo a titolo definitivo, ma in quel caso bisognava aggiungere tanti soldi e il Brescia crede ancora in questo attaccante». Ed è stato difficile portarlo a Pisa anche in prestito: «Si era fatto avanti il Parma, anzi mia moglie che vive a Parma mi aveva detto che davano Ferrante sicuro in Emilia. Ma la verità era un’altra e lo abbiamo preso noi».
Un mercato in cui è mancata una punta d’esperienza: «Il problema è che in questo calcio è difficile far scendere di categoria i giocatori importanti. Bisogna lavorare di cesello con chi gioca in B. Con Mazzeo abbiamo fatto offerte che forse non avevano un senso, però il Foggia lo ha dichiarato incedibile».
Un mercato in generale un po’ bloccato? «Soprattutto quello degli attaccanti. Difficile che si muova gente come Floro Flores. Comunque non si improvvisa niente, noi avevamo dei piani di riserva e valutiamo sempre le schede di molti giocatori. In alternativa a Ferrante avevamo pensato anche a Berretta del Foggia, però si è sbloccata questa pista che faceva più al caso nostro».
Rispetto a Comi «è un buon giocatore ma somiglia troppo per caratteristiche fisiche ad attaccanti che abbiamo già (sembra chiaro il riferimento a Umberto Eusepi, ndr)».
E Ferrari della Pistoiese? «Ripeto, quando fai mercato prendi in esame sempre tante alternative. Soprattutto servono giocatori in prospettiva ma già pronti per la categoria. Ferrari era uno di questi anche perché essendo un under non andava a intaccare la rosa costringendoci a cedere qualcuno».
La sintesi è chiara: «Come sempre sarà il campo a dire se abbiamo fatto le scelte giuste. Soprattutto abbiamo fatto un buon lavoro sui giovani, portando tanti ragazzi di proprietà a giocare titolari in C come Favale e Zammarini. Abbiamo preso anche il difensore Meroni della Paganese e lo abbiamo lasciato da loro in prestito fino a giugno. Anche Cuppone e Cernigoi sono attaccanti in cui crediamo e speriamo che facendoli maturare altrove tornino con maggiore esperienza».
Sul tema delle cessioni Corrado racconta: «Ci hanno chiesto i nostri giocatori più importanti. Tutti i centrocampisti ma anche Carillo e Ingrosso. Tutte proposte da club ambiziosi, ma anche noi siamo ambiziosi e non potevamo privarci di giocatori di valore».
Infine una chiusura di nuovo sui giovani. «Lidin è andato in prestito al Bologna ed è comunque difficile prendere giovani forti da club di A e B, perché con la nuova formula del campionato Primavera vengono sacrificati giocatori che potrebbero già esordire tra i professionisti. Siamo contenti di aver preso Petruccelli dalla Roma a titolo definitivo. Si allenerà con la squadra, poi deciderà Pazienza se tenerlo con la prima squadra o mandarlo giocare con la Berretti".
Antonio Scuglia
Andrea Chiavacci
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