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Biancorossi sempre a punti con le big e in grande crescita
La formazione di Zaffaroni è piuttosto discontinua ma adesso sembra aver trovato la sua quadratura
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PISA. Il Monza quando gioca con il Pisa sente sempre aria di vendetta. In Brianza nessuno ha dimenticato la sconfitta in finale playoff del 17 giugno 2007, infatti già all’andata il rigore fallito da Eusepi all’ultimo secondo di gioco è stato salutato come un gol nonostante la gara si sia chiusa sullo 0-0. I brianzoli neopromossi di mister Zaffaroni, in campo nelle sfide di 10 anni or sono, giocano un buon calcio e fin qui sono una delle rivelazioni del torneo. Alla vigilia del campionato in molti avrebbero firmato per 30 punti e la quinta piazza in classifica.
Zaffaroni punta su un solido 4-4-2 che già all’andata non diede grandi punti di riferimento al Pisa allenato all’epoca da Gautieri. Il tecnico punta sul blocco che ha vinto il campionato di serie D, con tanto di scudetto sul petto, e su qualche innesto azzeccato. All’Arena la squadra sarà al completo e con poche novità visto che non ci sono infortunati e squalificati.
In porta Liverani è una garanzia nel guidare la quarta difesa del campionato, 19 gol subiti finora, e si punta anche sulle qualità nel gioco d’anticipo del centrale Ruggero Riva che è una delle sorprese più piacevoli. A centrocampo D’Errico detta i tempi del gioco accentrandosi dalla sinistra ed è anche dotato di un buon tiro, a segno quattro volte sempre in trasferta, risultando decisivo nelle vittorie di Siena e Piacenza. Sta facendo molto bene anche l’altro interno Guidetti e l’ala destra Giudici è il capocannoniere della squadra con sette reti, anche se risulta un po’ troppo discontinuo. Davanti Sacha Cori è giocatore esperto per la categoria e con il gol pesante: 5 centri che hanno garantito 4 vittorie. Al suo fianco sta crescendo anche Cogliati, andato a segno nell’ultimo successo per 3-1 sulla Pistoiese.
Il girone di ritorno è iniziato alla grande per il Monza con due successi in altrettante gare. Ovviamente in questa stagione ci sono anche le note negative come i troppi alti e bassi, visto che al massimo la squadra ha vinto due gare di fila. Fin qui i biancorossi non conoscono mezze misure lontano da casa: 5 sconfitte e 4 vittorie, due in casa delle seconde in classifica Viterbese e Siena.
Contro le prime quattro in classifica il Monza non ha mai perso e ha subito solo un gol dal Livorno nell’1-1 del Brianteo.
Dal mercato di gennaio si cerca soprattutto di trattenere i gioielli e cercare qualche colpo importante tenendo sempre d’occhio il bilancio. Sfumato l’accordo con Caetano Calil, l’obiettivo numero uno diventa il centrocampista Mattia Corradi che ha appena rescisso con l’Arezzo e interessa anche alla Viterbese (qualche giorno fa era stato accostato anche al Pisa nda).
In uscita per il momento c’è solo la seconda punta Loris Palazzo che ha rescisso ed è vicino ad accasarsi al Latina in D. Sui social l’attaccante che ha segnato 30 gol in 64 partite con il Monza si è sfogato salutando i tifosi: « Mi avete adottato e mi avete consegnato questa maglia...l’ho fatta mia e me la sono tenuta stretta... qualcuno ha voluto strapparmela via. . ma fa parte del gioco. . un gioco crudele... fatto di invidie e gelosie... ma che prima o poi restituisce».
Un riferimento chiaro alla società che non ha creduto più in lui: «Oggi finisce un grande capitolo della mia vita calcistica e soprattutto umana– prosegue Palazzo. – Sono arrivato che ero un ragazzino e vado via da uomo con le spalle un po’ più larghe e vado via con un po’ di rammarico, ma dico solo grazie a tutti voi che mi avete sempre incitato e voluto bene».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA .
Zaffaroni punta su un solido 4-4-2 che già all’andata non diede grandi punti di riferimento al Pisa allenato all’epoca da Gautieri. Il tecnico punta sul blocco che ha vinto il campionato di serie D, con tanto di scudetto sul petto, e su qualche innesto azzeccato. All’Arena la squadra sarà al completo e con poche novità visto che non ci sono infortunati e squalificati.
In porta Liverani è una garanzia nel guidare la quarta difesa del campionato, 19 gol subiti finora, e si punta anche sulle qualità nel gioco d’anticipo del centrale Ruggero Riva che è una delle sorprese più piacevoli. A centrocampo D’Errico detta i tempi del gioco accentrandosi dalla sinistra ed è anche dotato di un buon tiro, a segno quattro volte sempre in trasferta, risultando decisivo nelle vittorie di Siena e Piacenza. Sta facendo molto bene anche l’altro interno Guidetti e l’ala destra Giudici è il capocannoniere della squadra con sette reti, anche se risulta un po’ troppo discontinuo. Davanti Sacha Cori è giocatore esperto per la categoria e con il gol pesante: 5 centri che hanno garantito 4 vittorie. Al suo fianco sta crescendo anche Cogliati, andato a segno nell’ultimo successo per 3-1 sulla Pistoiese.
Il girone di ritorno è iniziato alla grande per il Monza con due successi in altrettante gare. Ovviamente in questa stagione ci sono anche le note negative come i troppi alti e bassi, visto che al massimo la squadra ha vinto due gare di fila. Fin qui i biancorossi non conoscono mezze misure lontano da casa: 5 sconfitte e 4 vittorie, due in casa delle seconde in classifica Viterbese e Siena.
Contro le prime quattro in classifica il Monza non ha mai perso e ha subito solo un gol dal Livorno nell’1-1 del Brianteo.
Dal mercato di gennaio si cerca soprattutto di trattenere i gioielli e cercare qualche colpo importante tenendo sempre d’occhio il bilancio. Sfumato l’accordo con Caetano Calil, l’obiettivo numero uno diventa il centrocampista Mattia Corradi che ha appena rescisso con l’Arezzo e interessa anche alla Viterbese (qualche giorno fa era stato accostato anche al Pisa nda).
In uscita per il momento c’è solo la seconda punta Loris Palazzo che ha rescisso ed è vicino ad accasarsi al Latina in D. Sui social l’attaccante che ha segnato 30 gol in 64 partite con il Monza si è sfogato salutando i tifosi: « Mi avete adottato e mi avete consegnato questa maglia...l’ho fatta mia e me la sono tenuta stretta... qualcuno ha voluto strapparmela via. . ma fa parte del gioco. . un gioco crudele... fatto di invidie e gelosie... ma che prima o poi restituisce».
Un riferimento chiaro alla società che non ha creduto più in lui: «Oggi finisce un grande capitolo della mia vita calcistica e soprattutto umana– prosegue Palazzo. – Sono arrivato che ero un ragazzino e vado via da uomo con le spalle un po’ più larghe e vado via con un po’ di rammarico, ma dico solo grazie a tutti voi che mi avete sempre incitato e voluto bene».
Andrea Chiavacci
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