Il Tirreno

Pisa

Protesta degli ostacolisti, niente corse a San Rossore

Protesta degli ostacolisti, niente corse a San Rossore

Mancata dichiarazione dei partenti da parte degli allenatori contro i tagli decisi dal ministero. Alfea costretta ad annullare il convegno di domani

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Alfea è costretta a cancellare il convegno di corse a San Rossore in programma domani. Una decisione causata dal fatto che nelle tre delle sei corse in programma, quelle riservate agli ostacolisti, non vi sono state le dichiarazioni dei partenti. Una clamorosa protesta attuata dagli allenatori che operano nel settore dell’ostacolismo contro i tagli di recente operati dal ministero: con tre corse in meno su sei, convegno annullato.

Si è così determinato, oltre al danno economico che deriva ad Alfea dalla cancellazione di un’altra giornata di corse, anche un danno per quelle scuderie che avevano dichiarato i loro cavalli partenti nelle tre corse in piano.

Una situazione che ha creato una forte e comprensibile tensione all’interno dello stesso settore ippico. «Non entro nel merito della protesta degli ostacolisti - dichiara il direttore generale di Alfea, Emiliano Piccioni - ma sottolineo che questa loro scelta danneggia l’intero settore. La società sta facendo tutto quanto in suo potere per evitare di perdere anche il montepremi delle tre corse in piano in programma nella giornata che è stata forzatamente cancellata. Ci scusiamo con gli operatori che sono stati ulteriormente danneggiati e anche con il pubblico per una situazione che vede l’ippodromo di San Rossore ancora penalizzato da circostanze non dipendenti dalla propria volontà».

Una soluzione per ridurre il danno per le scuderie forzatamente ferme sarebbe quella di recuperare il montepremi delle tre corse cancellate facendo disputare nella giornata di domenica tre corse in più.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino