Il Tirreno

Pisa

Ferrara: dal mercato una novità per reparto

Ferrara: dal mercato una novità per reparto

Dalla Figc una multa di 26mila euro “ereditata” dai Petroni

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PISA. Un’altra mini-mazzata si abbatte sul Pisa che continua a fare i conti con il suo recente passato. La Figc ha condannato il club nerazzurro al pagamento di una multa di 26.666, 66 euro, inibendo anche il presidente Giuseppe Corrado per 20 giorni «per non aver tesserato almeno venti calciatrici Under 12 all’interno del proprio settore giovanile, e per non aver posto in essere le modalità alternative di assolvimento dell’obbligo». Il riferimento è al 2016-17 in B, quando per obbligo i club dovevano creare un settore giovanile a livello femminile.

Corrado paga una colpa che non è sua: quando acquistò il club un anno fa, ormai la passata gestione Petroni-Taverniti aveva eluso un preciso obbligo federale (sancito dal Comunicato Ufficiale n. 367/A del 26 aprile 2016).

Quindi ora la Figc ha accettato la richiesta di applicazione della sanzione formulata proprio da Corrado, «vista la prestazione del consenso da parte della Procura Federale».

«È l’ennesima sorpresa che abbiamo trovato dalla passata stagione – commenta il diesse Raffaele Ferrara al nostro giornale. – La regola era quella e non si poteva rimediare a stagione in corso. È l’ennesimo conto che il presidente Corrado eredita dal passato per colpe non sue. Ci aspettavamo qualcosa ma non in questi termini. Per questa stagione abbiamo messo le cose a posto allestendo anche una squadra femminile».

Venendo al campo, Ferrara analizza la situazione del Pisa e parla a 360 gradi, di mercato e delle situazioni più spinose.

Dopo il derby vinto con il Livorno ci si aspettava il definitivo salto di qualità dovuto all’entusiasmo, e invece le cose sono andate male. Cosa vi è mancato?

«Due prestazioni non all’altezza della situazione ma di diversa lettura. In entrambe abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, ma con l’Arezzo nella ripresa abbiamo creato tante palle gol e penso che almeno il pari lo avremmo meritato. Certi atteggiamenti però vanno migliorati».

Forse mancano la mentalità e la cattiveria giusta?

«Questa squadra deve ancora calarsi nella mentalità della Lega Pro. Ogni categoria ha caratteristiche diverse. In certe partite contro squadre meno tecniche e che si chiudono dobbiamo esser bravi a venirne fuori con la fame e la voglia di vincere».

Finora Pazienza e Gautieri hanno conquistato 16 punti a testa. Come analizza questo dato?

«I numeri dicono questo. Pazienza sta lavorando in quello che era il progetto iniziale della società. Gautieri non stava facendo male ma aveva un modo diverso di lavorare e non si vedeva una prospettiva futura. Rispetto al Livorno abbiamo cambiato molto mentre loro in pratica sono la squadra dello scorso anno. Sostanzialmente è questo che sta facendo la differenza. Ma il campionato non è ancora finito».

Negro ha annunciato che resterà a Pisa, siete delusi del suo rendimento finora?

«Qualche acciacco lo ha frenato, ma io scommetto sul suo valore e credo che il gol di domenica scorsa possa sbloccarlo. Adesso dobbiamo dimenticarci il passato e proiettarci sul futuro».

Oltre a qualche giovane in prestito partirà anche qualche big?

«Tra i big tutti hanno trovato spazio nell’arco del girone d’andata. Non penso che succeda qualcosa di sconvolgente, partiranno quei ragazzi che vogliamo valorizzare altrove dopo potranno crescere e fare un minutaggio importante».

In entrata dove si andrà a intervenire?

«Io credo ancora nella squadra anche per la giovane età e non faremo rivoluzioni. Il mercato deve essere utile a ritoccare e completare non a rivoluzionare. Il progetto poi non si chiude a giugno. Se avessi in mente di comprare 5-6 giocatori significherebbe che abbiamo sbagliato tutto. Io credo ci servono tre giocatori, probabilmente uno per reparto. Noi sappiamo dove dobbiamo aggiustare e abbiamo le idee chiare».

Il ruolo di Mannini e la posizione di Lisuzzo sono due casi che finora hanno fatto discutere. Cosa ne pensa?

«Ripeto che per me Mannini può fare benissimo l’esterno basso sia a destra che a sinistra; ciò non toglie che possa essere impiegato anche come esterno di centrocampo. Sia con Gautieri che con Pazienza ha giocato in tutti i ruoli, perché è un giocatore che può stare ovunque . Andrea è stato messo in panchina nell’ultimo mese ed è una scelta del mister che da quando si è rimesso a quattro in difesa ha preferito Ingrosso e Carillo. Lisuzzo è un giocatore intelligente e che può sempre essere utile. Non è detto poi che certe situazioni non vengano nuovamente ribaltate».

Quindi Lisuzzo non si muove?

«Resterà con noi».

Gli scontri diretti contro Olbia e Siena sono decisivi?

«Sono gare importanti ma non decisive, siamo solo a gennaio. I campionati si decidono a marzo-aprile».

Per ora la differenza nel girone la fanno i giocatori sopra i 30 anni?

«Non credo sia un fatto di età. Ci sono giocatori sotto i 30 anni che conoscono la categoria come le loro tasche. La differenza la fanno la fame e la voglia di rivalsa che metti in campo» .

Antonio Scuglia

Andrea Chiavacci

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