Granata: col Pisa segnano sempre e solo i difensori
Contro il Pisa i difensori del Pontedera diventano goleador. Attaccanti di spicco come Arrighini, Grassi e Scappini non hanno mai perforato la difesa del Pisa con la casacca granata. A trovare spesso...
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Contro il Pisa i difensori del Pontedera diventano goleador.
Attaccanti di spicco come Arrighini, Grassi e Scappini non hanno mai perforato la difesa del Pisa con la casacca granata.
A trovare spesso uno sbocco verso la rete sono stati gli elementi del pacchetto arretrato, in agguato nell’area di rigore opposta a quella di competenza. Giacomo Risaliti, a segno domenica scorsa, è solo l’ultimo nella lista dei bomber più imprevedibili. Stavolta però è stato il Pisa a confezionare la beffa, rimontando una gara che sembrava ormai nelle mani del Pontedera.
DA UN’AREA ALL’ALTRA. Federico Vettori, compagno di reparto di Risaliti, aveva colpito per due volte all’Arena Garibaldi, trovando l’uno a uno al 2’di recupero nel derby del 2014-15 e portando in vantaggio la sua squadra nella stagione successiva, prima del pari di Tabanelli. Al posto di Vettori, infortunato nel corso del derby all’Arena nel 2013-14, era subentrato Bartolomei (pur non essendo un difensore), autore della rete del blitz granata nel finale (1-2). Nel 2013-14 allo stadio Mannucci aveva colpito Lorenzo Gonnelli, attuale stopper del Livorno, fissando il 2-2 anche stavolta oltre il 90’. Evidentemente l’abilità degli stopper sulle palle inattive è una delle peculiari caratteristiche delle squadre di Indiani, trasmessa all’allievo Maraia. Ricordiamo bene che il recente pareggio in extremis della Pistoiese guidata dal tecnico di Certaldo è stata firmata dall’arancione Zullo, un altro che di mestiere fa il “mastino” , non il centravanti.
Ulteriori performance di difensori pontederesi risalgono al 1997-98: il Pisa perse allo stadio Mannucci di Pontedera per 2-1, dopo aver rimontato un gol su rigore del terzino Stringardi (la rete nerazzurra fu a sua volta merito del centrale Davide Cei), mentre al ritorno fu un altro penalty, stavolta trasformato dal futuro pisano Emanuele Venturelli, a suggellare l’affermazione granata all’Arena Garibaldi (0-1) nel bel mezzo della contestazione. (m.b.)
Attaccanti di spicco come Arrighini, Grassi e Scappini non hanno mai perforato la difesa del Pisa con la casacca granata.
A trovare spesso uno sbocco verso la rete sono stati gli elementi del pacchetto arretrato, in agguato nell’area di rigore opposta a quella di competenza. Giacomo Risaliti, a segno domenica scorsa, è solo l’ultimo nella lista dei bomber più imprevedibili. Stavolta però è stato il Pisa a confezionare la beffa, rimontando una gara che sembrava ormai nelle mani del Pontedera.
DA UN’AREA ALL’ALTRA. Federico Vettori, compagno di reparto di Risaliti, aveva colpito per due volte all’Arena Garibaldi, trovando l’uno a uno al 2’di recupero nel derby del 2014-15 e portando in vantaggio la sua squadra nella stagione successiva, prima del pari di Tabanelli. Al posto di Vettori, infortunato nel corso del derby all’Arena nel 2013-14, era subentrato Bartolomei (pur non essendo un difensore), autore della rete del blitz granata nel finale (1-2). Nel 2013-14 allo stadio Mannucci aveva colpito Lorenzo Gonnelli, attuale stopper del Livorno, fissando il 2-2 anche stavolta oltre il 90’. Evidentemente l’abilità degli stopper sulle palle inattive è una delle peculiari caratteristiche delle squadre di Indiani, trasmessa all’allievo Maraia. Ricordiamo bene che il recente pareggio in extremis della Pistoiese guidata dal tecnico di Certaldo è stata firmata dall’arancione Zullo, un altro che di mestiere fa il “mastino” , non il centravanti.
Ulteriori performance di difensori pontederesi risalgono al 1997-98: il Pisa perse allo stadio Mannucci di Pontedera per 2-1, dopo aver rimontato un gol su rigore del terzino Stringardi (la rete nerazzurra fu a sua volta merito del centrale Davide Cei), mentre al ritorno fu un altro penalty, stavolta trasformato dal futuro pisano Emanuele Venturelli, a suggellare l’affermazione granata all’Arena Garibaldi (0-1) nel bel mezzo della contestazione. (m.b.)
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