il bomber
Da Gautieri a Pazienza la musica è cambiata
di Andrea Chiavacci
PISA. La grande gioia per aver deciso un derby, rispondendo in campo alle critiche di inizio stagione. Umberto Eusepi con Pazienza in panchina ha decisamente invertito la rotta alla sua annata. Zero...
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PISA. La grande gioia per aver deciso un derby, rispondendo in campo alle critiche di inizio stagione. Umberto Eusepi con Pazienza in panchina ha decisamente invertito la rotta alla sua annata. Zero gol con Gautieri in nove partite, cinque in sette gare con il nuovo allenatore. Pazienza lo ha lasciato inizialmente in panchina solo a Carrara. In quell’occasione Eusepi entra e segna due gol, molto discusso il secondo, risultando decisivo per la rimonta nerazzurra. Una serata ancora più importante di quella di Alessandria dove realizzò il suo primo gol in campionato.
Con il gol al Livorno Eusepi si conferma l’uomo delle partite importanti, dopo il timbro sulla promozione in B a Foggia il 12 giugno 2016. Un rapporto di amore con i tifosi che lo sostengono al campo, meno con chi lo ha criticato su Facebook. Anche domenica Eusepi ha preferito non rispondere alle domande dei giornalisti, declinando anche l'invito della Rai. Dopo la doppietta di Carrara Eusepi rispose attraverso Facebook alle critiche di alcuni tifosi. in particolare a una vignetta che lo vedeva ritratto con un panino (il riferimento ironico era probabilmente rivolto al fatto che si mangiasse troppi gol).
Nonostante le cose stiano andando finalmente per il verso giusto, il “Re” continua a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Domenica scorsa Pazienza ha sottolineato la sua prestazione non solo per il gol fatto ma anche per l'impegno e il sacrificio che gli aveva chiesto in settimana. Sponde, palloni utili per allargare il gioco e l'espulsione guadagnata per il fallo da giallo commesso su di lui da Maiorino. A quel punto Eusepi usciva esausto per lasciare il posto al giovane Cernigoi. In occasione del gol c'è un po' il segreto di questo periodo felice: lancio di De Vitis, Masucci che scatta sul filo del fuorigioco e vede proprio Eusepi a centro area. La vicinanza di una mezzapunta come Masucci è servita tantissimo a Eusepi, come il fatto che la squadra finalmente riesce a sfruttare il gioco in verticale. I palloni buoni arrivano in maggiore quantità e ne trae vantaggio non solo Eusepi, visto che con Pazienza la squadra ha realizzato 18 reti.
Umberto cerca quella continuità che è mancata in questi due anni a Pisa. Arrivato a gennaio 2016 per fare la differenza, segna solo tre reti nella seconda parte del campionato, prima della perla su pallonetto allo Zaccheria. Sempre tre reti ma molto più pesanti nel girone d'andata in B quando in pratica segna quasi la metà dei gol della squadra di Gattuso. Poi, il passaggio all'Avellino e il ritorno in estate con rinnovo triennale del contratto, dopo che sembrava sul punto di partire. Adesso Pazienza gli chiede i gol per tenere il passo del Livorno.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Con il gol al Livorno Eusepi si conferma l’uomo delle partite importanti, dopo il timbro sulla promozione in B a Foggia il 12 giugno 2016. Un rapporto di amore con i tifosi che lo sostengono al campo, meno con chi lo ha criticato su Facebook. Anche domenica Eusepi ha preferito non rispondere alle domande dei giornalisti, declinando anche l'invito della Rai. Dopo la doppietta di Carrara Eusepi rispose attraverso Facebook alle critiche di alcuni tifosi. in particolare a una vignetta che lo vedeva ritratto con un panino (il riferimento ironico era probabilmente rivolto al fatto che si mangiasse troppi gol).
Nonostante le cose stiano andando finalmente per il verso giusto, il “Re” continua a togliersi qualche sassolino dalle scarpe. Domenica scorsa Pazienza ha sottolineato la sua prestazione non solo per il gol fatto ma anche per l'impegno e il sacrificio che gli aveva chiesto in settimana. Sponde, palloni utili per allargare il gioco e l'espulsione guadagnata per il fallo da giallo commesso su di lui da Maiorino. A quel punto Eusepi usciva esausto per lasciare il posto al giovane Cernigoi. In occasione del gol c'è un po' il segreto di questo periodo felice: lancio di De Vitis, Masucci che scatta sul filo del fuorigioco e vede proprio Eusepi a centro area. La vicinanza di una mezzapunta come Masucci è servita tantissimo a Eusepi, come il fatto che la squadra finalmente riesce a sfruttare il gioco in verticale. I palloni buoni arrivano in maggiore quantità e ne trae vantaggio non solo Eusepi, visto che con Pazienza la squadra ha realizzato 18 reti.
Umberto cerca quella continuità che è mancata in questi due anni a Pisa. Arrivato a gennaio 2016 per fare la differenza, segna solo tre reti nella seconda parte del campionato, prima della perla su pallonetto allo Zaccheria. Sempre tre reti ma molto più pesanti nel girone d'andata in B quando in pratica segna quasi la metà dei gol della squadra di Gattuso. Poi, il passaggio all'Avellino e il ritorno in estate con rinnovo triennale del contratto, dopo che sembrava sul punto di partire. Adesso Pazienza gli chiede i gol per tenere il passo del Livorno.
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