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Paralimpici, l’Italia vola con Vanni e Martinelli Ct
Scherma: i due campioni pisani portano sul podio mondiale i loro allievi con la conferma di Bebe Vio e l’esplosione di nuovi talenti azzurri
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PISA. Grandi successi per la nazionale azzurra, guidata dai tecnici pisani Simone Vanni e Francesco Martinelli, ai mondiali Paralimpici in programma a Roma nei giorni scorsi: al termine della manifestazione il bilancio è di cinque ori, tre argenti e tre bronzi.
Nel fioretto femminile Bebe Vio, campionessa olimpica a Rio 2016, si è confermata la più forte di tutti i Continenti trionfando con una facilità estrema: la ventenne veneta ha letteralmente “distrutto” le avversarie che non sono riuscite ad anadare oltre alle cinque stoccate messe a segno. Nei quarti l’azzurra si è imposta 15-5 contro la georgiana Kesariani, in semifinale ha travolto la russa Mishurova 15-1 ed in finale ha lasciato a quota 3 l’altra russa Boyokova.
Nel fioretto maschile a squadre gli azzurri Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini e Gabriele Leopizzi sono saliti sul gradino più alto del podio superando 45-38 la Russia nella finalissima. In precedenza gli azzurri avevano superato 45-35 nei quarti l’Ungheria e 45-33 la Francia in semifinale.
Da segnalare che questa è la prima medaglia d’oro per il team italiano dopo gli argenti di Torino 2006 e Catania 2011.
Altra medaglia d’oro conquistata da Alessio Sarri nella gara di sciabola individuale dopo l’argento nella spada, categoria B, e per il senese, ma pisano d’adozione visto che si allena nella palestra di Largo Catallo dell’Unione Sportiva Pisascherma.
Ancora ori che arrivano dal fioretto femminile a squadre dove Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos si sono imposte con facilità battendo in semifinale Hong Kong 45-39 dopo essere state in svantaggio e “distruggendo” 45-23 la Russia in finale.
L’Italia alle Paralimpiadi di Rio 2016 aveva conquistato il bronzo grazie ad una incredibile rimonta della ventenne veneta. L’ultimo oro è arrivato dalla sciabola a squadre maschile composta da Alessio Sarri, Alberto Pellegrini e Edoardo Giordan che hanno battuto nei quarti di finale la Polonia 45-32, poi in semifinale la Grecia, testa di serie numero uno, 45-38 prima di superare 45-40 la Russia. Bronzo per William Russo nel fioretto maschile categoria C, e per Consuelo Nora, sempre nella categoria C, stavolta nella spada femminile.
Fabrizio Del Pivo
Nel fioretto femminile Bebe Vio, campionessa olimpica a Rio 2016, si è confermata la più forte di tutti i Continenti trionfando con una facilità estrema: la ventenne veneta ha letteralmente “distrutto” le avversarie che non sono riuscite ad anadare oltre alle cinque stoccate messe a segno. Nei quarti l’azzurra si è imposta 15-5 contro la georgiana Kesariani, in semifinale ha travolto la russa Mishurova 15-1 ed in finale ha lasciato a quota 3 l’altra russa Boyokova.
Nel fioretto maschile a squadre gli azzurri Matteo Betti, Marco Cima, Emanuele Lambertini e Gabriele Leopizzi sono saliti sul gradino più alto del podio superando 45-38 la Russia nella finalissima. In precedenza gli azzurri avevano superato 45-35 nei quarti l’Ungheria e 45-33 la Francia in semifinale.
Da segnalare che questa è la prima medaglia d’oro per il team italiano dopo gli argenti di Torino 2006 e Catania 2011.
Altra medaglia d’oro conquistata da Alessio Sarri nella gara di sciabola individuale dopo l’argento nella spada, categoria B, e per il senese, ma pisano d’adozione visto che si allena nella palestra di Largo Catallo dell’Unione Sportiva Pisascherma.
Ancora ori che arrivano dal fioretto femminile a squadre dove Bebe Vio, Loredana Trigilia e Andreea Mogos si sono imposte con facilità battendo in semifinale Hong Kong 45-39 dopo essere state in svantaggio e “distruggendo” 45-23 la Russia in finale.
L’Italia alle Paralimpiadi di Rio 2016 aveva conquistato il bronzo grazie ad una incredibile rimonta della ventenne veneta. L’ultimo oro è arrivato dalla sciabola a squadre maschile composta da Alessio Sarri, Alberto Pellegrini e Edoardo Giordan che hanno battuto nei quarti di finale la Polonia 45-32, poi in semifinale la Grecia, testa di serie numero uno, 45-38 prima di superare 45-40 la Russia. Bronzo per William Russo nel fioretto maschile categoria C, e per Consuelo Nora, sempre nella categoria C, stavolta nella spada femminile.
Fabrizio Del Pivo
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