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Una corona riconquistata: Re Umberto ritrova il gol

Una corona riconquistata: Re Umberto ritrova il gol

Dopo aver interrotto il digiuno che durava da Pisa-Varese di Coppa Italia il più importante bomber nerazzurro deve ora essere assistito dalla squadra

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PISA. Umberto Eusepi si è sbloccato, mettendo fine ad un digiuno che durava dalla tripletta in Coppa Italia con il Varese. Una rete frutto di un’iniziativa personale, conclusa felicemente sull’uscita del portiere piemontese Agazzi. Adesso però è la squadra che deve dare continuità al ritrovato istinto del gol del centravanti romano. Per far segnare Eusepi il Pisa deve riuscire a conquistare frequentemente il fondo del campo e crossare rasoterra a rientrare. Così dicono i 18 gol segnati a Benevento nel 2014-15. Un po’ come è accaduto ad Alessandria, quando la punta ha sfiorato la doppietta.

IL FISICO INGANNA. La forza fisica ha proposto Eusepi, prima con Gattuso e poi con Gautieri, per il ruolo di perno spalle alla porta a fare sponda in favore dei compagni. Spesso in area di rigore è stato cercato con parabole alte dai lati del campo, ma non è il modo ideale per ispirarlo. Con il Benevento ha segnato solo una volta di testa, in tuffo rasoterra, alla Lupa Roma su assist verticale del mediano Vitiello (il “pelato” che ha affrontato il Pisa con i colori del Gavorrano). Un’altra deviazione aerea di slancio quasi a pelo d’erba scodellò il pari del Pisa sul campo del Carpi nella scorsa stagione, sfruttando una respinta del portiere emiliano Colombi. Un’unica classica incornata di Eusepi è andata a segno nell’esperienza nerazzurra del centravanti capitolino, sigillando il 3-1 con il Varese. Un’eccezione, non una specialità su cui è opportuno investire insistentemente.

TORNARE RAPACE. Umberto Eusepi è un Re soprattutto in area di rigore. Dei 18 gol segnati a Benevento (di cui 5 su rigore e uno sulla respinta di un proprio penalty) 5 sono arrivati da cross bassi e 4 sono stati siglati con una zampata risolutiva in mischia. In contropiede un tiro di controbalzo dalla media distanza a Foggia (lo stadio Zaccheria gli porta bene) e un pallonetto sull’uscita del portiere a Castellammare di Stabia hanno rappresentato le perle della stagione 2014-15.

Anche nel Pisa Eusepi ha colpito 3 volte dal dischetto, 4 di piede in area piccola, una in contropiede (nella finale di Foggia), oltre alla potente sterzata in Pisa-Brescia. Un rapace sotto porta in estate sull’errore del portiere varesino Frigione, due anni fa in Pisa-Savona e nella scorsa stagione, non solo a Modena con il Carpi, ma anche in casa contro il Trapani. In questo campionato ha avuto qualche opportunità semplicemente da appoggiare in rete (ad Olbia e Monza, nei match con Arzachena e Gavorrano), ma Eusepi non è stato pronto ad impattare la sfera. La ritrovata fiducia farà da calamita sui prossimi suggerimenti dei compagni.

Massimo Berutto

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