Il presidio
il giovane in rampa di lancio
Birindelli: «Cercherò di far cambiare idea al mister»
PISA. «Voglio mettere in difficoltà Gautieri e cercare di ritagliarmi i miei spazi. La partenza è stata negativa, ma siamo solo all'inizio». Parla già da veterano Samuele Birindelli, che lunedì sera...
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PISA. «Voglio mettere in difficoltà Gautieri e cercare di ritagliarmi i miei spazi. La partenza è stata negativa, ma siamo solo all'inizio».
Parla già da veterano Samuele Birindelli, che lunedì sera a Cascina ha ricevuto il premio intitolato alla memoria di Simone Redini, lo sfortunato calciatore del Cascina scomparso nel 2002 all'età di 20 anni. A consegnare il premio a Birindelli il padre di Simone, Claudio, che ha scelto di premiare Samuele per essersi messo in luce nella sua stagione d'esordio in serie B. «È sempre bello ricevere certi attestati di fiducia e stima – spiega Birindelli –. Questo è un premio importante che in passato è stato assegnato a giovani calciatori che sono riusciti a imporsi nel calcio italiano. Spero sia di buon auspicio per il futuro e soprattutto per questa stagione».
Birindelli cerca di analizzare questo difficile avvio del Pisa: «Siamo partiti con il piede sbagliato contro ogni aspettativa. Però siamo una squadra nuova costruita per vincere e per ottenere risultati importanti. Questi arriveranno solo con il tempo e attraverso il duro lavoro».
Per ora Samuele ha trovato poco spazio anche perché come terzino destro è stato scelto capitan Daniele Mannini. Birindelli però è pronto a fare un ulteriore step nella sua crescita professionale: «Cerco di lavorare e dare sempre il massimo per mettere il mister in difficoltà e fargli cambiare idea. Sarà lui a fare le scelte giuste per mandare in campo l'undici più competitivo possibile». Birindelli infine cerca di smorzare un po' di tensioni attorno alla squadra: «C'è la consapevolezza di non aver fatto una bella prestazione contro il Siena, ma non dobbiamo nemmeno ingigantire i problemi. Sarà il campo a parlare. I cavalli si vedono e si giudicano all'arrivo e non alla partenza. Da oggi a maggio è sempre molto lunga la strada, a cominciare dalla gara di Monza».(a.c.)
Parla già da veterano Samuele Birindelli, che lunedì sera a Cascina ha ricevuto il premio intitolato alla memoria di Simone Redini, lo sfortunato calciatore del Cascina scomparso nel 2002 all'età di 20 anni. A consegnare il premio a Birindelli il padre di Simone, Claudio, che ha scelto di premiare Samuele per essersi messo in luce nella sua stagione d'esordio in serie B. «È sempre bello ricevere certi attestati di fiducia e stima – spiega Birindelli –. Questo è un premio importante che in passato è stato assegnato a giovani calciatori che sono riusciti a imporsi nel calcio italiano. Spero sia di buon auspicio per il futuro e soprattutto per questa stagione».
Birindelli cerca di analizzare questo difficile avvio del Pisa: «Siamo partiti con il piede sbagliato contro ogni aspettativa. Però siamo una squadra nuova costruita per vincere e per ottenere risultati importanti. Questi arriveranno solo con il tempo e attraverso il duro lavoro».
Per ora Samuele ha trovato poco spazio anche perché come terzino destro è stato scelto capitan Daniele Mannini. Birindelli però è pronto a fare un ulteriore step nella sua crescita professionale: «Cerco di lavorare e dare sempre il massimo per mettere il mister in difficoltà e fargli cambiare idea. Sarà lui a fare le scelte giuste per mandare in campo l'undici più competitivo possibile». Birindelli infine cerca di smorzare un po' di tensioni attorno alla squadra: «C'è la consapevolezza di non aver fatto una bella prestazione contro il Siena, ma non dobbiamo nemmeno ingigantire i problemi. Sarà il campo a parlare. I cavalli si vedono e si giudicano all'arrivo e non alla partenza. Da oggi a maggio è sempre molto lunga la strada, a cominciare dalla gara di Monza».(a.c.)
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