Il presidio
La C di Gravina: «Solo 14 Over, sì ai 5 cambi»
di Antonio Scuglia
Il presidente di Lega parla anche del futuro «Seconde squadre? Dobbiamo innovare»
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PISA. Che campionato ci aspetta? Non parliamo dei vincitori sul campo, ma di come il sistema calcio organizzerà il proprio futuro, in un periodo in cui le risorse latitano e le contraddizioni anche fra organi ufficiali cambiano aspetto ai campionati: basti pensare alle opposte conclusioni del Consiglio federale della Figc e del Collegio di garanzia del Coni che venerdì ha “ripescato” il Rende costringendo la Lega di serie C a cambiare format. Ne parliamo con il suo presidente Gabriele Gravina, che intanto ci conferma: «In occasione della prossima assemblea delle società fissata per il 24 compileremo il resto dei calendari». Resta sullo sfondo il motivo per cui sono stati compilate solo tre giornate: nessuno si aspettava il “sì” al Rende dopo il caso della fideiussione falsa. Il Coni ha spiazzato tutti: Figc, dirigenti di Lega e avversari.
Presidente Gravina, in serie D è già ufficiale il passaggio da 3 sostituzioni consentite a 5, e la Figc ha chiesto alla vostra Lega un parere: lo avete espresso?
«Sì: abbiamo fatto la richiesta e il cambiamento dovrebbe passare, lunedì dovrebbe esserci il comunicato ufficiale che sancirà la novità anche in terza serie».
Purtroppo, quali che siano le regole, resta il problema delle scarsissime risorse che arrivano alla C...
«Abbiamo un impegno del presidente federale che garantisce che alcune risorse ci devono tornare direttamente dalla Federazione, ma sono ancora lontani i livelli di cui abbiamo bisogno per parlare di equilibrio si sistema».
Quanti Over avremo nelle rose delle società?
«La decisione di consentire un numero massimo di 14 Over a parte i tre giocatori fidelizzati è definitiva. Mi stupisce la reazione dell’Assocalciatori. Se n’è parlato già l’anno scorso e tutti sapevano che si sarebbe andati a 14 Over, con la possibilità di riduzioni a 12 e poi a 10. Abbiamo fatto uno sforzo incredibile per tenere anche per i prossimi tornei il numero degli Over a 14 e di aumentare a 3 il numero dei possibili fidelizzati, andando incontro il più possibile alle esigenze della categoria».
Crede che si arriverà a un’intesa con l’Aic?
«Noi non abbiamo intenzione di indietreggiare nemmeno di un millimetro, altrimenti sarebbe davvero un disastro per la nostra categoria, alla vigilia della partenza dei campionati».
Seconde squadre dei club di A in serie C: è un discorso chiuso o si potrebbe riaprire?
«È un discorso che deve essere fatto, a mio avviso. Bisogna guardare un po’ al futuro, se non rinnoviamo qualcosa rischiamo di rimanere dei conservatori in un sistema che purtroppo presenta delle lacune e non riusciamo a dare un contributo positivo nel migliorarlo. La responsabilità di ogni dirigente deve essere anche quella di abbandonare le posizioni di arroccamento nel proprio orticello e guardare anche in un’ottica di sistema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Presidente Gravina, in serie D è già ufficiale il passaggio da 3 sostituzioni consentite a 5, e la Figc ha chiesto alla vostra Lega un parere: lo avete espresso?
«Sì: abbiamo fatto la richiesta e il cambiamento dovrebbe passare, lunedì dovrebbe esserci il comunicato ufficiale che sancirà la novità anche in terza serie».
Purtroppo, quali che siano le regole, resta il problema delle scarsissime risorse che arrivano alla C...
«Abbiamo un impegno del presidente federale che garantisce che alcune risorse ci devono tornare direttamente dalla Federazione, ma sono ancora lontani i livelli di cui abbiamo bisogno per parlare di equilibrio si sistema».
Quanti Over avremo nelle rose delle società?
«La decisione di consentire un numero massimo di 14 Over a parte i tre giocatori fidelizzati è definitiva. Mi stupisce la reazione dell’Assocalciatori. Se n’è parlato già l’anno scorso e tutti sapevano che si sarebbe andati a 14 Over, con la possibilità di riduzioni a 12 e poi a 10. Abbiamo fatto uno sforzo incredibile per tenere anche per i prossimi tornei il numero degli Over a 14 e di aumentare a 3 il numero dei possibili fidelizzati, andando incontro il più possibile alle esigenze della categoria».
Crede che si arriverà a un’intesa con l’Aic?
«Noi non abbiamo intenzione di indietreggiare nemmeno di un millimetro, altrimenti sarebbe davvero un disastro per la nostra categoria, alla vigilia della partenza dei campionati».
Seconde squadre dei club di A in serie C: è un discorso chiuso o si potrebbe riaprire?
«È un discorso che deve essere fatto, a mio avviso. Bisogna guardare un po’ al futuro, se non rinnoviamo qualcosa rischiamo di rimanere dei conservatori in un sistema che purtroppo presenta delle lacune e non riusciamo a dare un contributo positivo nel migliorarlo. La responsabilità di ogni dirigente deve essere anche quella di abbandonare le posizioni di arroccamento nel proprio orticello e guardare anche in un’ottica di sistema».
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