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Pisa

Campionati nazionali universitari: il Cus con 80 atleti a Catania 

Campionati nazionali universitari: il Cus con 80 atleti a Catania 

Ma il basket a causa dei tagli ai costi perde alcuni pezzi   Ferro si dimette: ingiusto chiedere contributi agli atleti

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PISA. Iniziano oggi a Catania i Campionati Nazionali Universitari: il Cus Pisa partecipa con più di 80 atleti. Si tratta della 71ª edizione dei Campionati Nazionali Universitari.

La cerimonia di apertura in programma negli impianti del Cus Catania che ospita la manifestazione ha dato il via ad una settimana che prevede un fitto calendario di gare, nella quale atleti universitari da tutta Italia si contenderanno il primato nazionale della propria disciplina.

Oltre a calcio, calcetto maschile e femminile e basket, i gialloblù cussini gareggeranno anche nel pugilato, tiro a volo, scherma e spada, taekwondo, lotta, karate e, naturalmente, atletica.

«Il Cus Pisa ha sostenuto volentieri uno sforzo economico non indifferente – ha dichiarato il Commissario Nicola Aprile, che guida la delegazione in terra siciliana – per permettere a tanti dei nostri atleti di partecipare a questa importante manifestazione, a fronte di un risultato sportivo conseguito con merito».

Segue da vicino le sorti del Cus il professor Marco Gesi, Prorettore per i rapporti con gli enti del territorio, con delega alle attività sportive dell’Università.

Ed ecco gli atleti del Cus Pisa a Catania.

SPORT SINGOLI. Pugilato: Irene Spagnoli. Lotta: Davide Paolo Santochi; Scherma: Gianpietro Grillo, Gabriele Risicato. Tiro a volo: Martini Donnini. Atletica: Nicolò Bellini, Francesca Boccia, Ilaria Cariello, Andrea Del Sarto, Lorenzo Dumini, Ivan Mach di Palmstein, Giulia Morelli, Lorenzo Nesti, Leo Paglione, Fabio Pierotti; Ida Nicolini (tecnico), Carlo Bastianini (tecnico); Taekwondo: Marco Bonanni, Nicolò Di Marco, Giulia Palla. Karate: Marco Loddo, Gabriele Ordofendi, Sofia Parrucci.

SPORT A SQUADRE. Calcio a 11: Mattia Rizzato, Nicola Burgalassi, Giorgio Dughetti, Mattia Cicalini,Francesco Giacovelli, Simone Scarpa, Matteo Viola, Alessio Fatticcioni, Lorenzo Lazzerini, Simone Rossetti, Matteo Marcon, Alessandro Novelli, Gerardo Giganti, Marco Baglini, Lapo Esposito, Francesco Marinari, Alberto Toni, Filippo Laniyonu Diti, Luca Schittone (dirigente), Riccardo Rocca, (tecnico), Bruno Ceccarini, (massaggiatore). Calcio a 5 femminile: Grazia Marchini, Shaza Noemi Gobbi, Sara Biagioni, Anna Da San Biagio, Simona Secco, Alessandra Petrini, Sara Piludu, Martina Puzzo, Sara Colucci, Maria Coda, Susanna De Maria, Carolina Angeli, Giulia Cini, Chiara Figliucci, (dirigente), Sara Mazzei (tecnico). Calcio a 5 maschile: Andrea Nannicini, Francesco Gadducci, Emilio Capozza, Vito Scannapieco, Samuele Montorzi, Daniele Castellana, Alessio Cataleta, Diego Randazzo, Mattia Carmignani, Matteo Capozza, Manuel Chericoni, Luca Carrai, Luca Schittone, (dirigente), Giovanni Borsacchi, (tecnico), Guido Colonna, (dirigente). Pallacanestro: Luca Benini, Alessandro Brogi, Matteo Bertuccelli, Luca Siena, Giacomo Fiaschi, Andrea Malvone, Marco Massoli, Andrea Lazzeri, Luca Falconi, Giacomo Bandieri (tecnico), Lorenzo Puschi, (tecnico).

Proprio riguardo alla squadra di basket arriva però una notizia non lieta: si sono infatti dimessi nei giorni scorsi il presidente della Sezione, Sergio Ferro, e i tecnici Stefano Dari e Salvatore Cesaro. E la squadra ha perso qualche pezzo pregiato: «Fra i tagli alle spese - spiega Ferro - c’è anche la richiesta di un contributo eventuale ai giocatori per il soggiorno in albergo se non si arriverà alla finale. Capisco la situazione di disagio economico del Cus, ma questi ragazzi rappresentano l’Ateneo nelle finali nazionali e alcuni di loro hanno rinunciato. È un peccato, anche perché il nostro progetto tecnico triennale puntava all’oro dopo gli ottimi piazzamenti già raggiunti». Fra i nodi della discordia anche il brevissimo tempo dato a dirigenti e tecnici per fornire la lista dei partenti nonostante la necessità di chiedere il permesso alle società di appartenenza. La decisione di Ferro peraltro non è legata solo alla questione dei Cnu ma anche ai disagi della passata stagione e alla difficoltà di programmare la prossima. (a.sc.)



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