Il Tirreno

Pisa

Oggi e domani  ultimi colloqui per l’allenatore 

di Antonio Scuglia
Oggi e domani  ultimi colloqui per l’allenatore 

Dopo la full immersion negli spareggi di C i dirigenti tornano in sede per la scelta 

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PISA. Ieri tutto lo stato maggiore del Pisa era disseminato sui campi dei playoff, in particolare a Lucca dove il presidente Giuseppe Corrado ha voluto ricevere da vicino il rossonero Mirko Bruccini. Ma a partire da oggi è la scelta dell’allenatore il primo punto all’ordine del giorno.
Stasera Radio Bruno consegnerà il premio Presidente Più a Giuseppe Corrado, per il salvataggio della società nel dicembre scorso, e il numero uno del club nerazzurro arriverà a Pisa dopo i colloqui già messi in calendario, che fra oggi e domani potrebbero avere come esito la scelta ufficiale. I nomi sono al 75% quelli che conoscete già: Fontana, Grassadonia e Auteri spalla a spalla, il quarto è uno (il nome è segreto) di quelli che hanno contattato il Pisa nei giorni scorsi. Tramezzani non sembra un profilo gradito dalla società, Padalino lo è se in queste settimane ha deciso, dopo qualche tentennamento iniziale, di seguire e accettare la filosofia aziendale.
È proprio questo il cambiamento in vista, ovvero il rapporto fra società e allenatore.
Il Pisa ha deciso di non cercare un direttore alla Lucchesi perché la presenza fisica del presidente e il lavoro full time di Giuseppe Corrado come Dg, insieme a quello tecnico del Ds Ferrara, impongono una politica differente. In parole povere, d’ora in poi sarà direttamente la proprietà a parlare di condizioni e di soldini con i procuratori.
Il che porta necessariamente a un’interfaccia diversa fra il tecnico e il club. Fino a un anno fa Gattuso parlava delle cose pratiche e quotidiane con Lucchesi, e non con Petroni o Taverniti - meno male, altrimenti Ringhio sarebbe in galera per lesioni - la stagione appena finita è stata davvero particolare (e non per colpa dello stesso Gattuso, né tantomeno di Corrado), ma d’ora in poi si cerca di inaugurare una gestione “normale”. E quindi il rapporto quotidiano dell’allenatore sarà direttamente con la proprietà, il che è anche un bene perché così i giocatori non potranno andare a piangere con la società.
Questo aspetto è fondamentale anche nei colloqui con i candidati alla panchina: la società paga gli stipendi e si mette in casa chi ritiene opportuno; l’allenatore, se questa politica gli sta bene, dice subito di sì, altrimenti arrivederci e grazie lo stesso.
Per il Pisa è un cambiamento epocale: D’Arrigo, Braglia, Ventura, lo stesso Gattuso hanno firmato pagine importantissime e indimenticabili, ma un progetto societario a lungo termine presuppone la necessità che la figura del mister non diventi ingombrante e non determini la politica dello stesso club.
Appena verrà scelto l’allenatore, gli sarà sottoposta la lista dei nuovi giocatori opzionati (salvo smentite, Negro in primis, mentre pare che il Foggia rinnovi per due anni il contratto a Mazzeo: peccato!) e sarà anche deciso chi tenere degli attuali giocatori sotto contratto: il nuovo Pisa dovrà essere pronto nella sua quasi totalità entro una quarantina di giorni, cioè prima di partire per Storo.

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