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Pisa, Corrado: l’allenatore sarà un giovane
Il presidente: «Dovrà però avere una certa esperienza in categoria. Con Gattuso nessun rancore». Il Matera “blocca” Auteri
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PISA. I progetti vanno avanti e non si ridimensionano nonostante la retrocessione. È questo il filo conduttore del nuovo corso del Pisa di Giuseppe Corrado, che rilancia le ambizioni della società. Oltre alla squadra tante iniziative come quella del torneo di calcio previsto a settembre con Avis, Agbalt e Admo all’Arena Garibaldi. «È la manifestazione reale dei nostri principi - spiega Corrado - perché una squadra di calcio deve diventare il veicolo per promuovere anche aspetti sociali che vanno oltre alla città di Pisa. Chi ha scelto Pisa per questa giornata non ha fatto una scelta sbagliata visto come questa città vive il calcio».
Presidente Corrado, come procede il progetto della “nuova” Arena Garibaldi e anche quello dei lavori più immediati?
«Credo di aver trovato nel sindaco e nell’amministrazione comunale un partner d’eccezione. Abbiamo portato dei valori in questi mesi, permettendo a questa città di non perdere un valore incommensurabile come quello della squadra di calcio. L’Arena deve diventare un modello non solo per Pisa, ma per tutta l’Italia. Non posso entrare nei dettagli della progettualità, sono arrivati anche i nostri tecnici da Milano che hanno studiato il progetto. Da oggi si aprirà un percorso istituzionale e burocratico, ma nel contempo anche un percorso imprenditoriale dove cominceranno a stabilirsi i tempi per fare certi lavori e per avviarli».
Intanto vi siete fatti sentire con il Milan per la vicenda legata a Gattuso: sono arrivate telefonate di scuse?
«Da Milano non sono arrivate telefonate. Probabilmente il Milan ritiene la sua posizione nettamente superiore alla nostra. Noi invece pensiamo che le regole si debbano rispettare da parte di tutti. Noi, anche se siamo caduti in serie C, vogliamo e meritiamo rispetto».
Come si volta definitivamente pagina?
«Il passato è passato, ora dobbiamo pensare al futuro e puntare alla risalita immediata. Ognuno poi tira le sue conclusioni. Quando le cose non vanno, si fanno delle scelte e noi abbiamo deciso di pensare ad un cambiamento. Da oggi pensiamo ad un percorso nuovo, lo facciamo senza polemiche e senza nessun rancore nei confronti di Gattuso. Il tempo è galantuomo e tra qualche anno ci dirà se abbiamo avuto ragione o torto».
La scelta del nuovo tecnico è in dirittura d’arrivo?
«La decisione può essere vicina come lontana. Se uno legge i giornali sembra che vengano 25 allenatori. Tanti allenatori e giocatori si fanno pubblicità con il Pisa, ma questo ci fa piacere e onore. Significa che anche se siamo in serie C sono in molti ad essere attratti dal nostro progetto».
Preferite puntare su un allenatore giovane o su uno esperto?
«Ci piacerebbe un giovane esperto».
Venendo al toto-allenatore, da Matera arrivano voci di un tentativo del presidente Columella di bloccare Gaetano Auteri, oggetto dell’interesse del club nerazzurro. Il tecnico è legato da un contratto con i lucani fino al 2018 e il Matera cercherà di convincerlo a restare rilanciando il progetto sportivo. Il Pisa punta anche sul più giovane Gianluca Grassadonia, ma anche il Frosinone dopo le dimissioni di Marino sembra interessato fortemente all’ormai ex allenatore della Paganese.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Presidente Corrado, come procede il progetto della “nuova” Arena Garibaldi e anche quello dei lavori più immediati?
«Credo di aver trovato nel sindaco e nell’amministrazione comunale un partner d’eccezione. Abbiamo portato dei valori in questi mesi, permettendo a questa città di non perdere un valore incommensurabile come quello della squadra di calcio. L’Arena deve diventare un modello non solo per Pisa, ma per tutta l’Italia. Non posso entrare nei dettagli della progettualità, sono arrivati anche i nostri tecnici da Milano che hanno studiato il progetto. Da oggi si aprirà un percorso istituzionale e burocratico, ma nel contempo anche un percorso imprenditoriale dove cominceranno a stabilirsi i tempi per fare certi lavori e per avviarli».
Intanto vi siete fatti sentire con il Milan per la vicenda legata a Gattuso: sono arrivate telefonate di scuse?
«Da Milano non sono arrivate telefonate. Probabilmente il Milan ritiene la sua posizione nettamente superiore alla nostra. Noi invece pensiamo che le regole si debbano rispettare da parte di tutti. Noi, anche se siamo caduti in serie C, vogliamo e meritiamo rispetto».
Come si volta definitivamente pagina?
«Il passato è passato, ora dobbiamo pensare al futuro e puntare alla risalita immediata. Ognuno poi tira le sue conclusioni. Quando le cose non vanno, si fanno delle scelte e noi abbiamo deciso di pensare ad un cambiamento. Da oggi pensiamo ad un percorso nuovo, lo facciamo senza polemiche e senza nessun rancore nei confronti di Gattuso. Il tempo è galantuomo e tra qualche anno ci dirà se abbiamo avuto ragione o torto».
La scelta del nuovo tecnico è in dirittura d’arrivo?
«La decisione può essere vicina come lontana. Se uno legge i giornali sembra che vengano 25 allenatori. Tanti allenatori e giocatori si fanno pubblicità con il Pisa, ma questo ci fa piacere e onore. Significa che anche se siamo in serie C sono in molti ad essere attratti dal nostro progetto».
Preferite puntare su un allenatore giovane o su uno esperto?
«Ci piacerebbe un giovane esperto».
Venendo al toto-allenatore, da Matera arrivano voci di un tentativo del presidente Columella di bloccare Gaetano Auteri, oggetto dell’interesse del club nerazzurro. Il tecnico è legato da un contratto con i lucani fino al 2018 e il Matera cercherà di convincerlo a restare rilanciando il progetto sportivo. Il Pisa punta anche sul più giovane Gianluca Grassadonia, ma anche il Frosinone dopo le dimissioni di Marino sembra interessato fortemente all’ormai ex allenatore della Paganese.
Andrea Chiavacci
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