Il Tirreno

Pisa

Noemi, piccola principessa delle rotelle 

di Andrea Chiavacci
Noemi, piccola principessa delle rotelle 

A soli 10 anni Filomena già brilla nelle competizioni per la tecnica ma soprattutto per lo stile, suo punto di forza

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PISA. A soli 10 anni Noemi Filomena è già una piccola principessa del pattinaggio artistico a rotelle, per la sua tecnica ma soprattutto per lo stile che mette in mostra durante le gare. Noemi, classe 2006, è portacolori della polisportiva Pontedera Bientinese con cui lo scorso anno ha vinto il titolo italiano nel singolo nella categoria Esordienti a Calderara di Reno e si è classificata seconda nella gara a coppie. Timida ma molto decisa sul campo di gara. Noemi ci racconta come si è avvicinata al pattinaggio artistico a rotelle: «Ho iniziato a sei anni con una società di Castelfranco di Sotto, ma poco dopo sono andata a Bientina. Mi sono subito trovata bene con la società e gli allenatori. Per me pattinare è un divertimento ed è anche la mia principale passione, visto che non seguo altri sport e non ho particolari interessi a parte la scuola». Noemi frequenta la quinta elementare ed è già abituata a mettere insieme l'attività sportiva e quella scolastica: «Il pattinaggio è anche un grande impegno, ma cerco di concentrarmi per fare sempre meglio. Il nostro è uno sport particolare dove per la giuria conta sia il lato tecnico che quello coreografico». Proprio nello stile e nella grazia sta il punto di forza di Noemi, come spiega la sua allenatrice Donatella Falorni: «Noemi è brava a livello tecnico sia sui salti sia sulle trottole, ma sicuramente la differenza la fa per come si muove e per le emozioni che sa trasmettere alla platea nonostante la sua giovanissima età. La parte coreografica è curata molto bene da Andrea Bassi che la segue assieme a me sia nel singolo che in coppia».
Una prima svolta è arrivata quando l'allenatrice di Noemi ha reimpostato completamente il modo di pattinare di Noemi: «Era abituata a fare le trottole facendo tutto con la parte sinistra del corpo – racconta Falorni –. In breve tempo abbiamo stravolto tutte le impostazioni puntando sulla parte destra. I risultati si sono visti e questo cambio le ha permesso di poter fare le gare in coppia». Una svolta importante è arrivata proprio quando due anni fa Noemi ha iniziato a pattinare in coppia con un ragazzo di Bologna, Manuel Rossi, con cui ha ottenuto risultati importanti anche a livello internazionale. «Mi piace molto il pattinaggio di coppia – spiega Noemi – perché mette insieme la parte tecnica che apprendi nel singolo e aggiunge anche nuove figure come quelle dei sollevamenti ed è molto bello a livello coreografico. I miei idoli sono Luca Lucaroni e Rebecca Tarlazzi, che in coppia hanno vinto i campionati del mondo. Voglio pensare al singolo ma al tempo stesso mi piace andare avanti per molto tempo anche nella coppia». Molte delle gare di coppia non sono gare ancora considerate ufficiali dalla Fisr vista la giovane età ma il modo di pattinare e i risultati ottenuti sono sempre di alto livello, come minimo da podio. Questo comporta per Noemi uno sforzo ulteriore negli allenamenti. Dalle quattro alle 5 volte settimanali a Bientina, più una giornata di allenamenti a Bologna con il tecnico Stefano Rossi. Il sogno di Noemi non è un mistero: «Spero un giorno di vincere i mondiali, sarebbe una cosa fantastica». Il prossimo appuntamento sono i campionati italiani Uisp di Calderara di Reno e quelli Fisr di Roccaraso il 24 e 25 giugno dove in coppia passerà alla categoria Allievi.
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