Meteo
calcio e veleni
Lega Pro 2012-13 presunta combine in Catanzaro-Avellino
PISA. Ricordate il campionato 2012-13 (Lega Pro girone B)? L’Avellino fu promosso direttamente, il Pisa fece i playoff vincendo la semifinale con il Perugia e perdendo la finale col Latina. Oggi,...
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. Ricordate il campionato 2012-13 (Lega Pro girone B)? L’Avellino fu promosso direttamente, il Pisa fece i playoff vincendo la semifinale con il Perugia e perdendo la finale col Latina. Oggi, dopo quattro anni, gli allora presidenti e direttori sportivi di Catanzaro ed Avellino, oltre ad un giocatore della formazione calabrese, sono indagati dalla Procura della Repubblica di Palmi in relazione al presunto tentativo di combine per la gara Catanzaro-Avellino 0-1 del 5 maggio 2013.
«Il risultato di pareggio concordato – è scritto nell’ordinanza che ha portato il presidente catanzarese Cosentino agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta sul riciclaggio di somme di denaro sottratte dalla sua società di import-export e che non riguarda il mondo del calcio – avrebbe consentito al Catanzaro di non ritrovarsi nella fase play out per la retrocessione ed all’Avellino di raggiungere la promozione alla serie superiore».
Il risultato non fu raggiunto «per il mancato rispetto degli accordi da parte dell’Avellino – proseguono i pm – che, a seguito della vittoria del Perugia, per non correre il rischio di non raggiungere la promozione, si è aggiudicato la partita per 1-0, nonostante Russotto del Catanzaro avesse deliberatamente fallito due chiare occasioni per segnare il gol del vantaggio». Walter Taccone, presidente dell'Us Avellino commenta: «Da quando ricopro la carica di presidente, la mia società si è sempre distinta per correttezza ed etica sportiva».
«Il risultato di pareggio concordato – è scritto nell’ordinanza che ha portato il presidente catanzarese Cosentino agli arresti domiciliari nell’ambito di una inchiesta sul riciclaggio di somme di denaro sottratte dalla sua società di import-export e che non riguarda il mondo del calcio – avrebbe consentito al Catanzaro di non ritrovarsi nella fase play out per la retrocessione ed all’Avellino di raggiungere la promozione alla serie superiore».
Il risultato non fu raggiunto «per il mancato rispetto degli accordi da parte dell’Avellino – proseguono i pm – che, a seguito della vittoria del Perugia, per non correre il rischio di non raggiungere la promozione, si è aggiudicato la partita per 1-0, nonostante Russotto del Catanzaro avesse deliberatamente fallito due chiare occasioni per segnare il gol del vantaggio». Walter Taccone, presidente dell'Us Avellino commenta: «Da quando ricopro la carica di presidente, la mia società si è sempre distinta per correttezza ed etica sportiva».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
