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Mazzeo e Mancuso sono al top la rivelazione è Neglia (1991)
PISA. «Per fare una squadra competitiva dobbiamo prendere i Messi e i Ronaldo della categoria». Così dichiarò Giuseppe Corrado a Granducato Tv già dopo Pisa-Pro Vercelli, quando ancora la...
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PISA. «Per fare una squadra competitiva dobbiamo prendere i Messi e i Ronaldo della categoria».
Così dichiarò Giuseppe Corrado a Granducato Tv già dopo Pisa-Pro Vercelli, quando ancora la retrocessione non era stata sancita dalla matematica. Ma chi sono i giocatori più forti emersi nell'ultima stagione di Lega Pro? Il 4 e 5 giugno a San Benedetto del Tronto saranno consegnati i premi dell’Italian Sport Awards ad atleti, tecnici e dirigenti anche della vecchia serie C, incoronati da una giuria di giornalisti. La manifestazione, che nella scorsa edizione, organizzata ad ottobre, ignorò totalmente il successo del Pisa nei precedenti playoff, anche stavolta ha stabilito le classifiche senza attendere l'esito degli spareggi.
LE PUNTE. Decretato come miglior attaccante Fabio Mazzeo del Foggia, dall'alto dei suoi 22 gol in campionato. Difficile che la neopromossa pugliese si privi del bomber, come del centrocampista più votato, Antonio Vacca, già agguerrito avversario del Pisa nella doppia finale di un anno fa e accostato in inverno alla squadra nerazzurra, ex giocatore del diesse Raffaele Ferrara alla Reggiana. Mazzeo è ritenuto il top delle punte, ma il titolo di miglior realizzatore è stato attribuito a Leonardo Mancuso della Sambenedettese, anch’egli autore di 22 reti (nel raggruppamento B) e di altre 3 firme nei playoff, prima di uscire per mano del Lecce. Non facciamoci illusioni: Mancuso giocherà nel Pescara di Zeman. Secondo la giuria il miglior giocatore in assoluto della Lega Pro è un altro attaccante, Riccardo Bocalon, 28 anni e 20 centri nella stagione regolare, protagonista anche nei playoff con la maglia dell'Alessandria. Per il gol più bello sarà premiato il sempreverde Davide Moscardelli dell’Arezzo, a 37 primavere suonate.
LE RETROVIE. In difesa sarà insignito il roccioso Ramzi Aya, romano classe 1990, affermatosi nella Fidelis Andria di Giancarlo Favarin, che si è salvata con la seconda retroguardia meno perforata del girone C (33 reti). L’alloro relativo ai portieri è stato assegnato ad una nostra vecchia conoscenza: Giacomo Bindi, criticato a Pisa, ma perfetto nella finale di Foggia, a Padova ha incassato 28 gol in 37 gare, però è stato perforato 3 volte nello spareggio perso con l’Albinoleffe, anche dall’ex compagno Antonio Montella.
La rivelazione della Lega Pro è Samuele Neglia, classe 1991, fantasista mancino della Viterbese, autore di 12 reti. L’esordiente che maggiormente si è messo in luce è Alessandro Mastalli, centrocampista classe 1996, ex capitano della Primavera del Milan, ora di proprietà della Juve Stabia, figlio dell’ex calciatore livornese Ennio Mastalli.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così dichiarò Giuseppe Corrado a Granducato Tv già dopo Pisa-Pro Vercelli, quando ancora la retrocessione non era stata sancita dalla matematica. Ma chi sono i giocatori più forti emersi nell'ultima stagione di Lega Pro? Il 4 e 5 giugno a San Benedetto del Tronto saranno consegnati i premi dell’Italian Sport Awards ad atleti, tecnici e dirigenti anche della vecchia serie C, incoronati da una giuria di giornalisti. La manifestazione, che nella scorsa edizione, organizzata ad ottobre, ignorò totalmente il successo del Pisa nei precedenti playoff, anche stavolta ha stabilito le classifiche senza attendere l'esito degli spareggi.
LE PUNTE. Decretato come miglior attaccante Fabio Mazzeo del Foggia, dall'alto dei suoi 22 gol in campionato. Difficile che la neopromossa pugliese si privi del bomber, come del centrocampista più votato, Antonio Vacca, già agguerrito avversario del Pisa nella doppia finale di un anno fa e accostato in inverno alla squadra nerazzurra, ex giocatore del diesse Raffaele Ferrara alla Reggiana. Mazzeo è ritenuto il top delle punte, ma il titolo di miglior realizzatore è stato attribuito a Leonardo Mancuso della Sambenedettese, anch’egli autore di 22 reti (nel raggruppamento B) e di altre 3 firme nei playoff, prima di uscire per mano del Lecce. Non facciamoci illusioni: Mancuso giocherà nel Pescara di Zeman. Secondo la giuria il miglior giocatore in assoluto della Lega Pro è un altro attaccante, Riccardo Bocalon, 28 anni e 20 centri nella stagione regolare, protagonista anche nei playoff con la maglia dell'Alessandria. Per il gol più bello sarà premiato il sempreverde Davide Moscardelli dell’Arezzo, a 37 primavere suonate.
LE RETROVIE. In difesa sarà insignito il roccioso Ramzi Aya, romano classe 1990, affermatosi nella Fidelis Andria di Giancarlo Favarin, che si è salvata con la seconda retroguardia meno perforata del girone C (33 reti). L’alloro relativo ai portieri è stato assegnato ad una nostra vecchia conoscenza: Giacomo Bindi, criticato a Pisa, ma perfetto nella finale di Foggia, a Padova ha incassato 28 gol in 37 gare, però è stato perforato 3 volte nello spareggio perso con l’Albinoleffe, anche dall’ex compagno Antonio Montella.
La rivelazione della Lega Pro è Samuele Neglia, classe 1991, fantasista mancino della Viterbese, autore di 12 reti. L’esordiente che maggiormente si è messo in luce è Alessandro Mastalli, centrocampista classe 1996, ex capitano della Primavera del Milan, ora di proprietà della Juve Stabia, figlio dell’ex calciatore livornese Ennio Mastalli.
Massimo Berutto
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