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Abbonamenti e Arena: ecco i piani di Corrado
Il presidente nerazzurro: "Le due curve saranno demolite e saranno ricostruite squadrate a ridosso del terreno di gioco"
PISA. La Corte Federale d’Appello Figc Sezioni Unite ha parzialmente accolto ieri il ricorso del Latina, riducendo da 5 a 2 punti (con un’ammenda di 1.500 euro) la penalizzazione in classifica inflitta dal Tribunale Federale Nazionale a seguito del deferimento per violazioni Covisoc. Il Pisa, quindi, a parità di punti e per la differenza reti sfavorevole, chiude la stagione all’ultimo posto assoluto. Cambia poco, per noi e per il Latina, ma queste sentenze capovolte non regalano molta credibilità al calcio italiano. Fra l’altro, ieri a Latina era l’ultimo giorno per presentare le offerte per rilevare il club dal fallimento e nessuno le ha depositate, quindi i pontini dovranno presentare un nuovo club che riparta dalla D o dall’Eccellenza.
QUI PISA. La voglia di ripartire e costruire bene la prossima stagione è maggiore della delusione per la retrocessione da poco ottenuta: questo è il sentimento che alberga nei tifosi, ma soprattutto nella società guidata da Giuseppe Corrado. Al più presto, probabilmente intorno all’8 giugno, sarà inaugurata la campagna abbonamenti: «La faremo partire presto – dice Corrado –. Nella prossima settimana strutturiamo i vari pacchetti, molti mi hanno chiesto anche il pacchetto famiglia. La maglia ufficiale del Pisa per gli abbonati? Vorrei che 1.500 esemplari venissero offerti con un prezzo ridotto del 50% per i primi che faranno l’abbonamento, praticamente pagando solo il prezzo di costo, magari una quarantina di euro». Corrado ha parlato di questo e molto altro durante la puntata del Neroazzurro su 50 Canale. Gli abbonati l’anno scorso erano 4.085; anche quest’anno, oltre agli abbonamenti, il Pisa preparerà dei pacchetti di biglietti in promozione per chi non aderisce alla Tessera del tifoso. Naturalmente nei primi giorni di apertura della campagna abbonamenti ci saranno le prelazioni per gli abbonati della passata stagione.
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ASSALTO ALLA DILIGENZA. Corrado si è detto rammaricato perché «una volta instaurata la nuova società, abbiamo ricevuto attacchi da vari creditori che vantavano crediti veri o presunti con chi c’era prima di noi. Abbiamo preso il Pisa a gennaio, quello che è successo prima non lo sappiamo, detto questo ci siamo visti arrivare decreti ingiuntivi di vario tipo. Noi abbiamo acquistato una società ad un prezzo superiore rispetto al suo reale valore, con cinque mesi di stipendi arretrati e tanto altro che sapete. Noi ci abbiamo messo e ci stiamo mettendo grande passione, siamo regolarissimi con il pagamento degli stipendi cioè nei parametri massimi del calcio».
LO STADIO. Dopo la recente apertura del sindaco Filippeschi sul “modello Atalanta” per l’acquisto da parte della società dello stadio, Giuseppe Corrado è tornato sull’argomento: martedì 30 l’incontro con il Comune. «È percorribile la strada ideata dall’Atalanta e abbiamo due o tre ipotesi di lavoro; quella dell’acquisto e una tra le più gradite da parte del Comune. Il Pisa si occuperà della ristrutturazione globale, l’impianto resta comunale, ci sarà la concessione di un affitto di 30-35 anni al club; finiti questi anni, lo stadio ristrutturato torna al Comune. Questa idea è piaciuta ed è un progetto di rivitalizzazione dell’area che permette di valorizzare le attività commerciali e migliorerà lo stato dell’urbanistica della zona attigua allo stadio. Abbiamo la fortuna di avere lo stadio a due passi dal monumento e da una delle piazze più importanti del mondo. Abbiamo percorso una strada importante e in questo progetto sarà compartecipe il Ministero del Tesoro. I primi lavori di assestamento avverranno già questa estate, per togliere le curve da una condizione di deroga; i tempi burocratici si dovrebbero ridurre perché sono tutti in ambito comunale e non regionale, e si parla già di una conclusione verso la fine dell’anno. Speriamo di festeggiare qualcosa di interessante in termini sportivi anche con lo stadio».
In fase di studio anche la situazione della curva Nord: «Le due curve saranno demolite e saranno ricostruite squadrate a ridosso del terreno di gioco. Poi la tribuna verrà alzata e sopra verrà creato un ristorante sempre aperto e con lo sguardo rivolto alla Torre. Purtroppo, per quanto riguarda la curva, durante i lavori quelli che erano abituati ad andare lì dovranno spostarsi o in gradinata o in tribuna».
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