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In Lega Pro si cambia Il presidente Gravina: al massimo 14 Over
Difficile arrivare a 60 squadre senza ripescaggi Secondo Milanese (Triestina) rischiano in molti
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PISA. Tornare in Lega Pro significa tornare a rapportarsi con persone diverse salutate meno di 12 mesi fa. Una di queste è il presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, intervenuto su 50 Canale all’interno della trasmissione Il Neraoazzurro facendo il punto sulla Lega Pro, su quello che sta succedendo in questi playoff e su quello che aspetta il Pisa nella prossima stagione. «Mi dispiace da presidente di Lega – dice Gravina – perché l’obiettivo nostro è quello di lavorare affinché le società possano lavorare e centrare obiettivi. Credo che la B fosse una categoria consona ad una società come il Pisa. Delle quattro che erano salite nel 2016, purtroppo ha pagato pegno per una instabilità societaria a dimostrazione che quando si programma come Spal, Benevento e Cittadella i risultati importanti non sono preclusi».
Secondo Gravina, l’attuale Lega Pro «è una Lega più attenta alla qualità della governance della società. È stata salvaguardata la competizione sportiva e a tre minuti dalla fine si è potuto verificare il risultato del girone A con questa formula attuale ed è già un bel successo. I risultati della sperimentazione sono positivi e c’è superficialità in chi si limita ad evidenziare l’aspetto sportivo dei playoff. Vince una squadra ma anche il sistema. In questi giorni faremo in modo che i ragazzi giochino nel miglior modo possibile nelle finali a Firenze con molte idee e iniziative. Nelle gestioni precedenti ho criticato la gestione della programmazione».
Novità regolamentari in vista? «Scenderemo a 14 Over con la valorizzazione dei giovani, potenziamento del settore giovanile e rinnovamento delle strutture. Il format non lo decido io e rimane a 60 squadre, ma ci deve essere la possibilità di partecipare ad un campionato professionistico e portarlo fino in fondo. Pretendo grande qualità nella prossima stagione. Il campionato di Lega Pro stabilisce delle date che danno riferimenti sicuri: su tre gironi due giocheranno 2/3 di domenica e 1/3 di sabato; abbiamo il problema che non dipende dalla Lega, ma subiamo ingerenze legate a tifoserie, prefetti, questori e altre situazioni sulle quali possiamo fare poco».
Ma si arriverà senza problemi a 60 squadre o serviranno un po’ di ripescaggi? Dice il deus ex machina della Trestina che ha appena vinto i playoff in D, Mauro Milanese, ripreso da trivenetogoal.it: «Maceratese e Latina mi sembrano già andate, mi dicono che almeno 6-7 squadre sono in difficoltà con gli stipendi, altre avrebbero problemi a iscriversi visto che serve una fideiussione importante. Insomma alcuni posti mi sembrano già liberi». (l.v.)
Secondo Gravina, l’attuale Lega Pro «è una Lega più attenta alla qualità della governance della società. È stata salvaguardata la competizione sportiva e a tre minuti dalla fine si è potuto verificare il risultato del girone A con questa formula attuale ed è già un bel successo. I risultati della sperimentazione sono positivi e c’è superficialità in chi si limita ad evidenziare l’aspetto sportivo dei playoff. Vince una squadra ma anche il sistema. In questi giorni faremo in modo che i ragazzi giochino nel miglior modo possibile nelle finali a Firenze con molte idee e iniziative. Nelle gestioni precedenti ho criticato la gestione della programmazione».
Novità regolamentari in vista? «Scenderemo a 14 Over con la valorizzazione dei giovani, potenziamento del settore giovanile e rinnovamento delle strutture. Il format non lo decido io e rimane a 60 squadre, ma ci deve essere la possibilità di partecipare ad un campionato professionistico e portarlo fino in fondo. Pretendo grande qualità nella prossima stagione. Il campionato di Lega Pro stabilisce delle date che danno riferimenti sicuri: su tre gironi due giocheranno 2/3 di domenica e 1/3 di sabato; abbiamo il problema che non dipende dalla Lega, ma subiamo ingerenze legate a tifoserie, prefetti, questori e altre situazioni sulle quali possiamo fare poco».
Ma si arriverà senza problemi a 60 squadre o serviranno un po’ di ripescaggi? Dice il deus ex machina della Trestina che ha appena vinto i playoff in D, Mauro Milanese, ripreso da trivenetogoal.it: «Maceratese e Latina mi sembrano già andate, mi dicono che almeno 6-7 squadre sono in difficoltà con gli stipendi, altre avrebbero problemi a iscriversi visto che serve una fideiussione importante. Insomma alcuni posti mi sembrano già liberi». (l.v.)
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