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Ceravolo: triste vedere Pisa retrocedere
L’attaccante non ha esultato dopo il gol: «Questa è una piazza da brividi»
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PISA. Nessuno dei giocatori nerazzurri si presenta in sala stampa a fine partita. Ovviamente l’aria nello spogliatoio è mesta. Al contrario di quello che avviene in casa giallorossa dove per quasi metà della partita i playoff sembravano a rischio: poi il vantaggio del Perugia appena prima dell’intervallo e - per evitare amare sorprese - il secondo tempo arrembante dei sanniti hanno regalato ai tifosi ospiti una serata di festa.
Secondo il tecnico Marco Baroni «l’obiettivo della nostra società era la salvezza e non i playoff, che ora però sono una competizione da vincere, partecipare non conta».
Baroni è rimasto molto sorpreso dell’atmosfera all’Arena, che ha applaudito il Pisa mentre a Vicenza, ad esempio, la gara è stata sospesa per 10 minuti a causa della pesante contestazione. «Devo fare i miei complimenti al pubblico di Pisa – dice il tecnico dei sanniti – perché non è facile vedere una squadra che retrocede ed è così applaudita. Era una gara difficile e lo sapevamo, è una squadra dentro la partita difficile da affrontare. Io ho fatto i complimenti a Gattuso perché ha tenuto incollato un ambiente con tante problematiche e il lavoro si è visto».
E ora sotto con gli spareggi: «Non ci sono squadre materasso nei playoff e sono tutte squadre difficili: chiunque verrà lo affronteremo bene. Tanti miei colleghi si lamentano delle assenze, ma noi che facciamo un calcio offensivo per un periodo abbiamo dovuto fare di necessità virtù perché ci sono venuti a mancare tutti i cambi. Abbiamo avuto la forza di rimanere in piedi e di crederci fino alla fine. Questo è un campionato difficile e molto lungo; se hai una squadra che dà costanza di risultati e prestazioni puoi dire la tua».
In campo c’era un ex illustre, Fabio Ceravolo: aveva segnato nella sua ultima gara all’Arena 10 anni fa nella finalissima col Monza, è tornato da avversario ed ha segnato anche ieri. «Sono passati dieci anni ma ho un ricordo indelebile anche se sono rimasto 5 mesi e per il rispetto per questa gente non ho esultato».
Continua l’attaccante, miglior cannoniere in B nel girone di ritorno: «Sono contento per la vittoria che ci permette di raggiungere i playoff e ora inizia un altro campionato. In assoluto è stato il mio anno migliore e a 30 anni ho raggiunto la maturità che mi serviva per esser decisivo. Penso di aver fatto la scelta giusta».
La vittoria di ieri ha assicurato alla sua squadra la partecipazione ai playoff per la promozione: «Ora – dice – serve stare bene a livello fisico perché ti porti dietro 42 partite da dover gestire. Il fattore campo poi è determinante».
Un ultimo pensiero per il Pisa: «Abbiamo notato tra di noi che è impensabile veder retrocedere una piazza così, ho visto spesso la curva durante la partita e mi sono venuti i brividi. Per la passione che c’è qui meriterebbe ben altre categorie».
Lorenzo Vannozzi
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Secondo il tecnico Marco Baroni «l’obiettivo della nostra società era la salvezza e non i playoff, che ora però sono una competizione da vincere, partecipare non conta».
Baroni è rimasto molto sorpreso dell’atmosfera all’Arena, che ha applaudito il Pisa mentre a Vicenza, ad esempio, la gara è stata sospesa per 10 minuti a causa della pesante contestazione. «Devo fare i miei complimenti al pubblico di Pisa – dice il tecnico dei sanniti – perché non è facile vedere una squadra che retrocede ed è così applaudita. Era una gara difficile e lo sapevamo, è una squadra dentro la partita difficile da affrontare. Io ho fatto i complimenti a Gattuso perché ha tenuto incollato un ambiente con tante problematiche e il lavoro si è visto».
E ora sotto con gli spareggi: «Non ci sono squadre materasso nei playoff e sono tutte squadre difficili: chiunque verrà lo affronteremo bene. Tanti miei colleghi si lamentano delle assenze, ma noi che facciamo un calcio offensivo per un periodo abbiamo dovuto fare di necessità virtù perché ci sono venuti a mancare tutti i cambi. Abbiamo avuto la forza di rimanere in piedi e di crederci fino alla fine. Questo è un campionato difficile e molto lungo; se hai una squadra che dà costanza di risultati e prestazioni puoi dire la tua».
In campo c’era un ex illustre, Fabio Ceravolo: aveva segnato nella sua ultima gara all’Arena 10 anni fa nella finalissima col Monza, è tornato da avversario ed ha segnato anche ieri. «Sono passati dieci anni ma ho un ricordo indelebile anche se sono rimasto 5 mesi e per il rispetto per questa gente non ho esultato».
Continua l’attaccante, miglior cannoniere in B nel girone di ritorno: «Sono contento per la vittoria che ci permette di raggiungere i playoff e ora inizia un altro campionato. In assoluto è stato il mio anno migliore e a 30 anni ho raggiunto la maturità che mi serviva per esser decisivo. Penso di aver fatto la scelta giusta».
La vittoria di ieri ha assicurato alla sua squadra la partecipazione ai playoff per la promozione: «Ora – dice – serve stare bene a livello fisico perché ti porti dietro 42 partite da dover gestire. Il fattore campo poi è determinante».
Un ultimo pensiero per il Pisa: «Abbiamo notato tra di noi che è impensabile veder retrocedere una piazza così, ho visto spesso la curva durante la partita e mi sono venuti i brividi. Per la passione che c’è qui meriterebbe ben altre categorie».
Lorenzo Vannozzi
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