Corrado: "Fra 5 giorni parte il nuovo Pisa. Ecco i nostri piani"
Confermate le candidature per la panchina e promosso Cardelli: «Vogliamo che resti»
LA SPEZIA - «Una prova d’orgoglio e un risultato giusto. Vogliamo però dimenticare in fretta quello che è successo in questa mezza stagione e stiamo già lavorando per il futuro. Abbiamo le idee chiare su quanto deve essere fatto, costruendo una squadra che dovrà far soffrire il meno possibile i nostri tifosi che anche oggi non hanno smesso di incitarci». Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado guarda già al futuro: «Abbiamo contattato molti allenatori tra cui anche quelli citati dalla stampa. Vivarini, Auteri e Padalino sono profili molto interessanti, perché sono tecnici che danno un’impronta di gioco alle loro squadre. Devono inoltre essere in grado di costruire un gruppo solido. Noi stiamo già contattando quei giocatori che possono fare la differenza in Lega Pro».
Si ripartirà anche da una base di giovani interessanti: «Cardelli ha dimostrato grande sicurezza. Non è sotto contratto ma è come se lo fosse. Noi vogliamo che resti a Pisa. Oltre a lui avevamo in campo giovani come Zonta e Zammarini che hanno fatto vedere che non ci eravamo sbagliati a puntare su di loro. Così come Birindelli, che gioca con la serenità di un adulto, ma anche lo stesso Peralta è entrato bene in partita».
Tra cinque giorni finisce questa stagione e si volterà subito pagina: «Perdere la categoria vuol dire perdere tante risorse sulle quali abbiamo investito, ma non tutte. Ripartiremo con entusiasmo per la nuova campagna abbonamenti e più avanti ufficializzeremo anche un nuovo sponsor tecnico, ma il primo tassello sarà quello dell’allenatore».
Si riparte senza Rino Gattuso che al termine della gara è stato applaudito dai tifosi nerazzurri e lui stesso ha voluto che i suoi giocatori andassero a lanciare le maglie. Applausi a Gattuso anche da parte della curva di casa. «Bisogna fare mea culpa - dice Ringhio - per come abbiamo giocato gli ultimi tre mesi in casa. Fuori casa nel ritorno abbiamo fatto sempre bene e perso solo due volte a tempo scaduto. Quello che mi fa arrabbiare maggiormente è che quando abbiamo visto la luce con questa nuova società non siamo riusciti a cambiare passo. Dopo Vicenza abbiamo pagato qualcosa, ma oggi abbiamo dimostrato orgoglio. I ragazzi della curva ci hanno fatto capire come sentivano questa partita e i ragazzi hanno giocato anche per loro».
Gattuso torna anche sulle discussioni degli ultimi tempi: «In uno spogliatoio deve parlare una persona sola. Bisogna avere testa libera e forza fisica. Crescenzi si allena da due settimane con la squadra, per questo oggi ha giocato». Gattuso non ha ancora quale sarà la sua prossima squadra e nonostante il finale amaro lancia messaggi d’amore verso Pisa: «Quando dico che sarò sempre tifoso di questa squadra non è retorica, è verità». E aggiunge nell’intervista a Punto Radio: «Prima ero uno pseudo allenatore e qui sono cresciuto vincendo anche un campionato. Ringrazio Fabrizio Lucchesi che mi ha portato a Pisa».
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