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Sedici anni sette scudetti e tanti sogni
di Danilo Renzullo
Ottavia Menconi, figlia d’arte, è una delle stelle del Cus Hockey Pisa campione d’Italia
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PISA. Scudetti, trofei e una tradizione di famiglia che Ottavia Menconi porta avanti inseguendo il sogno mondiale. Pochi giorni fa ha festeggiato con la prima squadra di via Chiarugi lo scudetto, il primo storico titolo outdoor che la formazione di A1 del Cus Hockey Pisa femminile si è aggiudicato dopo aver vinto a febbraio quello nella specialità indoor. Nel suo palmares figurano già sette scudetti, nel suo cassetto è racchiuso invece il sogno di arrivare un giorno alle Olimpiadi. Classe 2001, Ottavia è cresciuta a pane ed hockey. Dopo aver “assaggiato” altre attività sportive (nuoto e ginnastica artistica), il suo interesse è virato quasi subito su quello che è uno sport di famiglia, tramandato di generazione dalla madre Giovanna Gheri e dal padre Giovanni, rispettivamente ex atleta ed ex allenatore del Cus Hockey Pisa. Centrocampista della squadra cussina, Ottavia ha militato in tutte le formazioni giovanili, dall’Under 16 all’Under 21, passando dalla squadra di Under 18 e incassando anche una decina di convocazioni nella prima squadra. Pochi anni di attività, ma già tante soddisfazioni, che l’hanno portata ad alzare al cielo già sette scudetti: il primo conquistato nella stagione sportiva 2013/2014 con la casacca dell’Under 14, seguito nella stagione successiva dal titolo indoor, fino allo storico scudetto con la formazione di A1. Preceduto, sempre nella stagione 2016/2017, dalla vittoria nel campionato indoor con la prima squadra e, nella stessa specialità, con la maglietta dell’Under 21. «Nuoto, ginnastica artistica ed altri sport sono belle discipline, ma tutte basate sul singolo. Dell’hockey mi attira soprattutto il gruppo e il gioco di squadra», dice la centrocampista della formazione gialloblu. Caratteristica che porta Ottavia e le altre cussine ad essere campionesse dentro e fuori dal campo. Le lunghe trasferte, nazionali ed europee, gli allenamenti, le adrenaliniche partite. Non c’è aspetto di quello che è considerato uno sport minore che non coinvolga il gruppo. «È vero, l’hockey è ancora uno sport poco conosciuto, ma rimane un’attività che regala tante emozioni e soddisfazioni – sottolinea Ottavia - A Pisa, rispetto al resto d’Italia, l’hochey è comunque una disciplina molto praticata», che da anni continua a regalare trofei e scudetti alla città della Torre Pendente, oltre a delinearsi come un ricco vivaio per la Nazionale. Come molte altre “colleghe” pisane, anche Ottavia ha indossato più volte la maglia azzurra. La prima, emozionante, chiamata dalla federazione nazionale arriva due anni fa, con un crescendo di convocazioni che l’hanno portata anche a trionfare nel 2015 alla Mediterranean Cup Under 16 a La Valletta e l’anno successivo nell’EuroHockey 5s Under 16 di Praga. Passione e determinazione. Ingredienti che insieme all’attenta guida degli allenatori Fabrizio De Marchi e Nicola Giorgi hanno fatto di Ottavia una promessa dello sport pisano e non solo. «Il mio sogno? Fra due anni a Buenos Aires si disputeranno le Olimpiadi giovanili: spero di arrivarci insieme a tutte le mie compagne di squadra», aggiunge la giovane campionessa, che per la prossima estate punta a partecipare ad uno dei due Europei giovanili in programma, «ma anche al raduno Under 21 della Nazionale», prosegue Ottavia, che alla passione per lo sport e all’amore per l’hockey, unisce quello per lo studio. E per la fisica in particolare, coltivato a suon di documentari, studio e libri. Studentessa dello scientifico Ulisse Dini, Ottavia sogna di approdare un giorno al Cern di Ginevra dove concretizzare una passione che la accompagna fin da bambina.
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