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Il dopo Gattuso: quattro mister in cerca d’autore 

Il dopo Gattuso: quattro mister in cerca d’autore 

Ecco i candidati più accreditati per raccogliere la pesante eredità di Ringhio in panchina

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PISA. Anche se oggi il Pisa è chiamato ad una prova d’orgoglio in una gara sempre sentita visto la forte rivalità con lo Spezia, gli interessi dei tifosi sono tutti spostati sulla squadra che cercherà di vincere la prossima Lega Pro. Un puzzle che ovviamente non è stato ancora composto ma che parte inevitabilmente dalla scelta dell’allenatore. La scelta sarà fatta entro la fine del mese. Si punterà su gente che ha fatto la gavetta e che conosce bene questa categoria.
Pur con molte diversità con Gattuso un allenatore molto passionale e un po’ fumantino è sicuramente Gaetano Auteri che con i suoi 55 anni è il più “anziano” tra i candidati ed è l’unico che sta per disputare i playoff di Lega Pro con il Matera, club. Proprio a Pisa nel novembre 2012 fu protagonista di un movimentato post partita dopo che la sua Nocerina aveva agguantato il pareggio in pieno recupero, in una gara dominata dai nerazzurri.
Auteri dopo una discreta carriera da calciatore, con esperienze in Serie B negli anni 80 con Varese, Genoa e Monza, ha dimostrato di essere un allenatore vincente nelle categorie inferiori. Per lui due campionati vinti in D, Igea Virtus e Siracusa, uno in C2 con il Gallipoli di Raimondi e Castillo e due in Lega Pro con Nocerina e Benevento, quest’ultima ottenuta appena un anno fa. In Serie B una sola esperienza a Latina nella stagione 2013-2014, terminata con l’esonero. Gioco offensivo, il 3-4-3 è il marchio di fabbrica, e pochi peli sulla lingua.
Proprio a Latina sta chiudendo la sua stagione Vincenzo Vivarini, 50 anni, probabilmente il favorito numero uno anche se ha molte richieste dalla Serie B. Malgrado l’ultimo posto con la squadra pontina Vivarini gode di tutte le attenuanti del caso, come lo stesso Gattuso nella prima parte di stagione, per una situazione societaria difficile. Il suo primo campionato da allenatore Vivarini lo ha vinto nel 2009-2010 in D a Chieti, poi ha fatto ottime cose ad Aprilia prima di passare al Teramo nell’estate 2013.
In due anni porta la squadra dalla Seconda Divisione alla Serie B lanciando tra gli altri Donnarumma e Lapadula. Il Teramo però resterà in Lega Pro per un caso di calcioscommesse ma Vivarini non abbandona la nave e salva la squadra nonostante il –6. Tra l’altro dopo la mazzata a livello psicologico Vivarini nel suo staff ha inserito la figura professionale di un mental coach che ha aiutato la squadra a superare un momento difficile. Per lui il 3-5-2 è il modulo preferito ma sa anche adattarsi al modo di giocare degli avversari.
Suo compagno di squadra nel 1988-89 alla Turris in C2 un altro candidato alla panchina nerazzurra come Carmine Gautieri, 46 anni, che poi da calciatore arriverà a giocare in A con Bari, Roma, Piacenza e Atalanta. Da tecnico è stato protagonista del miracolo Lanciano che nel 2012 porta in B al primo tentativo e salva la stagione seguente. Da quel momento tanta B con più bassi che alti. Esoneri a Bari, prima di iniziare la stagione nell’estate 2013, poi a Varese, Livorno, dove ha offerto comunque un buon calcio, e in questa stagione a Terni dopo esser subentrato a Carbone. La scorsa stagione riuscì a salvare in corsa il Latina. Si ispira al 4-3-3 come Zdenek Zeman, suo maestro ai tempi della Roma.
L’ultimo nome caldo è quello di Pasquale Padalino, 44 anni, che a Pisa è stato vice di mister Ventura dal 2007 al 2009. Dall’alto della sua esperienza di ottimo difensore (ha giocato in A con Foggia, Lecce, Fiorentina, Bologna, Inter e Como) Padalino era in pratica l’allenatore della difesa. Quella squadra concedeva qualcosa ma nelle ripartenze era spettacolare grazie anche all’apporto dei difensori che sapevano come partire dal basso. Anche Padalino è allievo di Zeman e ama il 4-3-3, ma non disdegna certo di curare la parte difensiva. L’’ultima esperienza è quella del recente e burrascoso esonero a Lecce dopo la sconfitta per 3-0 a Foggia. Proprio con i rossoneri Padalino è stato protagonista dal 2012 al 2015 del doppio salto dalla D alla Lega Pro unica.
Andrea Chiavacci

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