Il Tirreno

Pisa

A 340 orari  verso Monza  e Le Mans 

di Daniele Conti

Il pisano Roberto Lacorte si coccola la sua Dallara in vista della doppia sfida

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PISA. Una storia come mille altre, fatta di passione e sacrifici, quella che il pilota pisano Roberto Lacorte racconta nel suo ufficio alle porte della Tenuta di San Rossore. Nato a Navacchio il 25 giugno1968, proviene da una famiglia modesta: «Mio babbo ha sempre fatto il macellaio, mamma la casalinga ed aiutava babbo in bottega», afferma il driver ed imprenditore pisano che viene dalla gavetta. «Ho vissuto e giocato fin da bambino con mio fratello Andrea che stimo tantissimo e con il quale esiste ancora oggi in azienda un feeling fantastico».
La prima cosa che tiene a dirci alla soglia dei cinquant'anni, ma con un fisico perfetto ed una volontà di raggiungere sempre nuovi traguardi, riguarda i suoi sogni che ha coltivato fin da bambino. «Amavo il mare, andare in barca, a pescare con mio padre. Da lì è scaturita la passione per lo sport della vela, che mi ha portato a conquistare nel 2015 il titolo di campione del mondo di Maxi Yacht Rolex Cup che avevo sfiorato nel 2003 a Capri». Ma sono i motori ad essere attualmente al centro dell'attenzione di Roberto e di un pool di persone che saranno presenti il 17 e 18 giugno prossimi alla 24 Ore di Le Mans, uno degli eventi sportivi più importanti al mondo. Il progetto “Road to Le Mans” trasformato poi in “The Italian Spirit of Le Mans” è nato proprio da Lacorte alcuni anni fa ed è stato presentato ufficialmente il 25 marzo scorso a Pisa nella splendida cornice di Piazza dei Miracoli, alla presenza del sindaco Marco Filippeschi. «Valori concreti e semplici che formano una squadra basata su una passione condivisa e sull’italianità di cui essere orgogliosi. Ci sentiremo responsabili di doverla rappresentare al meglio. Ora arriva il bello e il difficile del progetto, dovremo lavorare con massima serietà e professionalità».
A condividere tale esperienza altri due piloti: Giorgio Sernagiotto, trevigiano come la squadra Cetilar Villorba Corse a cui appartiene Lacorte, e il campione Andrea Bellicchi, che vanta una grande esperienza nel mondiale Endurance (ben otto edizioni della 24 Ore di Le Mans disputate) ed è un bravissimo collaudatore. Dalla scorsa estate l’equipaggio, insieme al team manager Amadio, con l’approvazione dell'ingegnere Giampaolo Dallara e dell'intero staff tecnico, sono riusciti a mettere a posto il prototipo Dallara P217 numero 47 motorizzata Gibson. Un bolide iscritto nella categoria LMP2 capace di raggiungere i 340 chilometri orari.
Una breve pausa di riflessione e Lacorte prosegue: «Nel 2017 partecipiamo all'intero campionato ELMS (European Le Mans Series) che è iniziato a metà aprile in Inghilterra con la 4 Ore di Silverstone. Grazie ad una fantastica rimonta siamo riusciti a conquistare la sesta posizione. Sabato 13 e domenica 14 maggio a Monza, dove abbiamo già effettuato importanti test, cercheremo di migliorare. La gara sarà determinante in vista di Le Mans, dal momento che il tracciato, con lunghissimi e veloci rettilinei, assomiglia molto a quello francese. Poi, essendo l’unica gara in Italia, saranno presenti tantissimi amici del Fans club che stanno organizzando anche la trasferta alla 24 Ore di Le Mans».
Soddisfazioni nello sport ma anche nel lavoro per Roberto, sposato con Lisa e padre di Nicola (10 anni) e Silvia (13). «Una bellissima gratificazione - dice Lacorte - è giunta pochi giorni fa con un importante riconoscimento da parte di Borsa Italiana alla Pharmanutra Spa, l’azienda farmaceutica di famiglia (nata nel 2003 a Pisa con lo scopo di sviluppare prodotti nutraceutici e dispositivi medici, attualmente leader in Italia nella terapia del ferro, ndr). La società vanta oltre 200 collaboratori ed è presente in 34 paesi al mondo. Nel luglio dovrebbe arrivare la quotazione in Borsa, un altro sogno che si avvera».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

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