Il presidio
Pisa, Corrado: i progetti andranno avanti anche in Lega Pro, stadio compreso
Il presidente lancia la sua sfida: «Adesso dobbiamo riazzerare tutto e ripartire per conquistare di nuovo la B»
PISA. Tanta amarezza in casa Pisa per una retrocessione che ormai era attesa ma che fa comunque male. Si ripartirà senza Gennaro Gattuso ma con l’ambizione da parte della società di programmare e tornare subito in Serie B, come vuole il presidente Giuseppe Corrado che in sala stampa commenta subito un messaggio apparso sul sito della società “arriva la retrocessione ma siamo pronti a ripartire” pochi minuti dopo l’1-4 contro il Cittadella: «Non sapevo di questo messaggio – afferma Corrado – ma questo è il nostro obiettivo. Le parole della curva Nord a fine partita descrivono in pieno il nostro pensiero. Il presidente del Cittadella mi diceva di non aver mai visto un pubblico così caloroso alla luce di un risultato impietoso. Nelle ultime 12 partite abbiamo fatto 5 punti e il fattore campo ci si è rivoltato contro».
Adesso da dove si riparte?
«Non resta che riazzerare tutto, ripartire e riprogrammare. La nostra società si darà degli obiettivi. In questa stagione dovevamo cambiare il meno possibile per non deragliare. Abbiamo messo tutti i nostri sforzi su questo obiettivo. Le cose però non sono funzionate».
Si ripartirà senza Gattuso
«Noi volevamo tenere Gattuso, poi lui aveva detto di non ripartire dalla Lega Pro. È normale però che una società deve essere critica se i risultati non arrivano. Non abbiamo però mai animato polemiche. Noi abbiamo dato il massimo della disponibilità confermando tutto quello che c’era nell’area tecnica. Non volevamo creare intralci alla salvezza. La colpevolezza nello sport non esiste. Nonostante tutto ho visto impegno e noi non abbiamo mai mancato di supportare la squadra. Avevamo messo premi salvezza come nessun’ altra società mettendo in campo tutto quello che era possibile. Non è stato sufficiente».
È una lezione severa quella di questi primi mesi nel mondo del calcio?
«Questa esperienza negativa ci ha permesso di capire le cose che funzionavano e quelle che non vanno. Dobbiamo fare tesoro dagli errori e cercare di migliorare».
Ripartirete da questo blocco di giocatori?
«Abbiamo dei giocatori che potrebbero essere un punto di forza. In tanti si potrebbero adattare alla Lega Pro. Molti giocatori sono ambiti e squadre di A e B ci hanno chiesto giocatori, noi abbiamo chiesto giocatori in cambio. Qualcuno lo abbiamo visto poco. Abbiamo giovani interessanti e sotto contratto. Mi stupirei che qualche nostro tesserato non volesse venire in Lega Pro. I procuratori non sanno che hanno trovato un osso duro. Se vogliono i nostri giocatori si devono presentare con i soldi in bocca. Alcuni giocatori avevano la clausola di non restare in caso di Lega Pro».
Cosa cambia con la Lega Pro?
«Andranno rivisti anche i contratti con gli sponsor, i contributi marketing, oltre al fatto che mancheranno i contratti di Lega B e Sky. Andremo avanti con tutti i progetti che avevamo in cantiere per la B compreso lo stadio. Per tornare subito in B si dovrà programmare bene per riuscire ad ottenere quella categoria che pensavamo di meritare già da quest’anno. Ci saremo meritati per il pubblico di restare in B. I segnali dati alla B in questi mesi sono importanti. Alla B Un campionato diverso dove esperienza e pratica sono fondamentali».
Ci saranno anche nuove regole
«Si parla di appena 8 over ma come minimo saranno ridotti almeno a 12. Se si dà troppo spazio ai giovani si mette in mobilità altri giocatori ancora validi e l’associazione calciatori. Bisogna lavorare per vincere il campionato. Aggiungere all’ossatura già importante quella gente in grado di farti fare il salto di qualità».
Secondo Gattuso l’1-4 è «Un risultato bugiardo. Rispecchia le ultime prestazioni. Purtroppo abbiamo commesso un’ingenuità. Dispiace molto come è arrivata questa sconfitta. Un gol subito, poi l’avevamo rimessa in piedi. Anche nel primo tempo avevamo creato. Resta il rammarico per come è finita. Abbiamo commesso tanti errori. In questo momento bisogna guardare avanti. È qualcosa di anomalo uscire con un 4-1 e una retrocessione con la gente che applaude. Secondo me ci deve far sentire ancora più in colpa».
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