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Del Fabro deluso: «Non meritiamo la retrocessione»

Del Fabro deluso: «Non meritiamo la retrocessione»

PISA. Mister Roberto Venturato (Cittadella) è ovviamente al settimo cielo: «La conquista dei playoff non dipende soltanto da noi, speriamo anche in alcuni risultati favorevoli. Se guardo indietro, ce...

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PISA. Mister Roberto Venturato (Cittadella) è ovviamente al settimo cielo: «La conquista dei playoff non dipende soltanto da noi, speriamo anche in alcuni risultati favorevoli. Se guardo indietro, ce la siamo sempre giocata su ogni campo. Dobbiamo applaudire la nostra squadra che ha fatto un campionato straordinario. La partita di stasera è stata durissima. A tratti abbiamo fatto cose positivi, ma poi ci siamo fatti prendere dalla voglia di fare risultato. Faccio i complimenti al Pisa, al di là del risultato del campionato, perché con tante difficoltà ha chiuso il campionato con onore. Arrighini ha fatto un grande campionato e oggi ha fatto un'ottima prestazione con gol: ha avuto un calo ultimamente respirando dopo tante partite, ma ultimamente si è ripreso e per noi diventa importantissimo».
In casa nerazzurra parla Dario Del Fabro: «Siamo stati molto sfortunati e gli episodi hanno inciso. Poi siamo crollati fisicamente dopo il secondo gol e gli altri sono venuti da soli. Personalmente sono contento e ringrazierò per sempre mister, società e tifosi per l'occasione avuta. Dopo un risultato così siamo tristi e amareggiati perché volevamo regalare una gioia ai nostri tifosi. Ce la siamo sempre giocata con tutti e non meritiamo la retrocessione».
Stessa lunghezza d’onda per Gaetano Masucci: «Fino al loro secondo gol mi è sembrata una partita diversa rispetto alle ultime. Non credo che il risultato finale rispecchi in maniera corretta quanto visto sul campo. Sono stati 4 mesi intensi con la prima parte andata in maniera giusta fino a Vicenza, dove è cambiata la stagione. Sapevamo di dover fare tanti punti. Sono un ottimista e credevo in una salvezza che, vista la fase iniziale, poteva starci. Non avrei problemi a scendere di categoria perché era una cosa da mettere in preventivo. Da Vicenza in poi ho dormito poco e sono entrato in un vortice che non mi ha permesso di rendere al meglio. Non cerco però alibi, ero venuto per fare quello che so fare e non ci sono riuscito in pieno».
Lorenzo Vannozzi

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