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Pisa, Corrado: "Dalla Lega Pro ripartiremo senza Gattuso". E svela la cifra del premio salvezza

Il presidente Corrado (foto Muzzi)
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Il presidente Corrado (foto Muzzi)

Il presidente nerazzurro preannuncia il divorzio: "Abbiamo già un piano alternativo per stare in Lega Pro il minor tempo possibile"

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PISA. «Gattuso ha detto più volte che non farà la Lega Pro, quindi quando ripartiremo lo faremo senza di lui. Da un mese e mezzo stiamo già lavorando ad un piano alternativo. La salvezza è ormai un miraggio, ma non molliamo. Ricominceremo per stare in Lega Pro il meno possibile». Il presidente Giuseppe Corrado fa capire apertamente che il futuro è già iniziato e che, anche se il campionato lo finirà Gattuso, con ogni probabilità ripartirà con un altro tecnico per dare l’assalto alla B. «Non scappo mai, se alle volte non ho parlato è solo per lasciare spazio agli altri protagonisti. Con la squadra sono stato sempre presente. All’inizio del girone di ritorno sembrava tutto più facile perché c’era stato un filotto di otto partite. C’era una vasta scelta nella rosa e non immaginavamo questo finale».

Presidente, cosa è andato storto?

«Come proprietà abbiamo mosso tutti i tasti che ci sembravano utili. Il 31 marzo abbiamo presentato ufficialmente il premio salvezza, che era più alto di quello delle squadre che lottano per la promozione. Un milione di euro da dividere nella squadra, a dimostrazione che non potevamo rinunciare alla serie B».

E ora cosa accadrà?

«Ci stiamo già guardando intorno da un po’ di tempo. Avevamo alcune opzioni su giovani talenti che avevamo scovato anche all’estero, ma senza la cadetteria probabilmente qualcosa cambierà: ovviamente andare in Lega Pro è per noi drammatico, spero che almeno gli sponsor tecnici siano confermati. E’ un grave danno la retrocessione. Abbiamo già investito molto nel settore giovanile e specialmente nella squadra Primavera. Inoltre mancheranno i contributi di Lega B e Sky. Dopo l’investimento fatto per rilevare la società è ovvio che questa retrocessione è pesante, ma i piani a medio e lungo termine restano in piedi».

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Il piano Lega Pro è già pronto?

«Con mio figlio, insieme al ds Ferrara, stiamo lavorando ad un ipotetico piano alternativo. Non vogliamo farci trovare impreparati ed iniziare presto. Il tempo lo abbiamo, servono giocatori adatti alla categoria. Vogliamo stare in Lega Pro il meno possibile».

È arrabbiato?

«Non sono arrabbiato, ma deluso sì. Il piglio di chi va in campo per la salvezza deve essere un po’ diverso, l’orgoglio degli stessi giocatori deve essere superiore. Alle volte si ha l’impressione che non si sia compreso bene cosa voglia dire, per un club come il Pisa, rimanere in B. Nel calcio nulla è scontato, è vero, ma abbiamo giocato tante volte con squadre alla nostra portata, come la stessa Pro Vercelli, gettando al vento tante occasioni. Il rammarico di soccombere in questo campionato si sentirà. La matematica non ci ha condannati, ma la situazione è difficilissima. Inutile girarci intorno».

Ripartirete in larga parte da questi giocatori?

«Molti sono di nostra proprietà e retrocederanno con noi. Poi se vorranno andar via saranno messi sul mercato con i valori che comporta una retrocessione. I prestiti torneranno al mittente».

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Qual è stato il momento decisivo in senso negativo?

«La luce si è spenta a Vicenza e ha tolto certezze alla squadra che non abbiamo più saputo dare in meccanismi di stimolo e autostima, per cui ci siamo sempre trovati a ripetere lo stessa storia: pochi tiri in porta e gol subìto alla prima occasione degli avversari».

Qualche rimpianto per le scelte di mercato?

«Ogni scelta fatta è stata condivisa con il mister, che, in una società che ha una logica, deve stare al centro del progetto: è stato così e sempre lo sarà. A bocce ferme faremo le valutazioni che saranno da fare, solo alla fine si possono tirare certe somme. Ma fino ad un po’ di tempo fa tutto sembrava andare bene, poi oggi ci troviamo ultimi in classifica. Nella disgrazia della caduta in Lega Pro, l’unica nota lieta è poter partire con anticipo rispetto alle altre e quello sarà per intero il progetto della nuova proprietà. Gli stimoli noi li troviamo, abbiamo investito molto su questa squadra e questa società».


 

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