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Citro al 92’ spinge il Pisa verso il burrone 

Citro al 92’ spinge il Pisa verso il burrone 

Nerazzurri, terzo ko consecutivo e i playout diventano una chimera: 7 punti di distacco dal quartultimo posto

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TRAPANI. Il gol di Citro al 92’, lasciato libero al centro dell’area piccola su un cross basso e teso di Casaola, punisce eccessivamente un Pisa che non aveva sofferto più di tanto il gioco del Trapani e mette forse la parola fine alle speranze del Pisa di inseguire i playout. Ma anche il pareggio non sarebbe bastato, in una giornata nella quale quasi tutte le avversarie sono andate a punti, a partire dalla Ternana che poche settimane fa aveva un piede nella fossa ma ieri ha messo al tappeto il Frosinone ed è tornata a respirare.
Ora la classifica è semplicemente tragica: Ascoli e Trapani, a quota 41, sarebbero salvi; Brescia e Ternana, a 39, farebbero i playout; Vicenza (38 punti), Pisa (32) e Latina (31) saluterebbero mestamente la compagnia.
Brescia e Ternana “anticiperanno” il possibile playout martedì prossimo, quando si tornerà in campo per il turno infrasettimanale: il Pisa (ore 15) affronterà in casa la Pro Vercelli. Se ieri avesse battuto il Trapani, la sfida con i piemontesi sarebbe stata di quelle che valgono una stagione. Speriamo che i nerazzurri la affrontino comunque con lo spirito di chi deve salvare almeno l’onore, per ringraziare un pubblico che non ha mai smesso di incitarli in casa e fuori pur vedendo benissimo le carenze tecniche che oggi la condannano, insieme alla cattiva gestione - o non gestione - societaria della prima parte di questo campionato. Ci sono cinque partite da disputare prima dello sciogliete le righe: le vittorie non si pretendono, l’impegno sì, sia da parte di chi è designato a rimanere l’anno prossimo, sia di chi è pronto a tornare ai club di appartenenza oppure è a fine contratto e si accaserà altrove.
Ieri, sul sintetico del “Provinciale” il Pisa si giocava quasi tutte le sue chance di lasciare accesa la fiammella della speranza, e lo ha fatto cercando di imporsi anziché spettare l’avversario. Ma le cartucce a disposizione non erano molte: in difesa 5 assenti, in attacco Cani a mezzo servizio e Gatto, che doveva essere titolare, fermato da un risentimento prima della partita. Nerazzurri in campo con un 4-4-2, anche se inizialmente Varela giocava da punta unica con Masucci dietro di lui, Golubovic e Mannini esterni alti e Verna e Di Tacchio in mediana. 4-3-1-2 lo schieramento avversario, con Nizzetto dietro le due punte Manconi e Coronado; l’attaccante migliore, Citro, in panchina per i postumi di un infortunio, salvo poi subentrare nel finale e decidere il match.
Il primo tiro in porta è stato del Trapani al 2’, con Barillà da lontano, ma Ujkani bloccava a terra senza problemi e sul lungo rinvio il Pisa sarebbe potuto passare subito in vantaggio: Masucci metteva Varela a tu per tu con Pigliacelli; l’uruguaiano, in leggero ritardo, provava un pallonetto un po’ lento e allontanato da Barillà. Varela però era in palla e guadagna diverse punizioni, creando così parecchie mischie in area avversaria, purtroppo senza fortuna.
Pisa comunque vivo, con un colpo di testa di Masucci sopra la traversa al 25’ e una bomba di Di Tacchio al volo al 34’: palla alla destra del portiere locale Pigliacelli.
Lo sforzo si pagava già un po’ nel finale di primo tempo: il Trapani prendeva campo e si rendeva insidioso soprattutto con le discese e i cross da destra di Casasola, ma anche Ujkani restava quasi inoperoso visto che Legittimo calciava alto su un corner di Coronado e lo stesso brasiliano non lo spaventava con una rovesciata spettacolare quanto innocua.
Nella ripresa il Pisa è calato vistosamente, mentre il Trapani prendeva coraggio; la partita dava sì l’impressione di potersi sbloccare da una parte e dall’altra, solo che i nerazzurri mancavano di stoccatori e di uomini d’area più in palla rispetto ai difensori avversari.
Al 7’ Ujkani alzava sopra la traversa un destro di Coronado dalla distanza, e a metà ripresa iniziavano i cambi. Nel Pisa Tabanelli e Cani per Mannini e Masucci, nel finale anche Angiulli per Birindelli. I cambi di Calori davano maggior vivacità al Trapani nel finale, soprattutto con Citro che al 27' costringeva Ujkani ad una splendida parata di tecnica e istinto su bella verticalizzazione di Coronado. Almeno il pari però sembra cosa fatta; la beffa arrivava al secondo minuto di recupero, quando Citro si mimetizzava fra Del Fabro e Milanovic su un cross basso di Casasola e di destro appoggiava in rete.

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