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«Basta una scintilla, può cambiare tutto»
L’allenatore del Trapani Alessandro Calori fa ancora male alla sua ex squadra (è stato stopper nerazzurro dal 1989 al 1991). Calori si presenta in sala stampa con un filo di voce ma molto soddisfatto:...
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L’allenatore del Trapani Alessandro Calori fa ancora male alla sua ex squadra (è stato stopper nerazzurro dal 1989 al 1991). Calori si presenta in sala stampa con un filo di voce ma molto soddisfatto: «Era una partita difficile, come avevo anticipato alla vigilia perché il Pisa è una squadra ostica da affrontare e non a caso ancora oggi è la miglior difesa del campionato . Siamo stati bravi a non subire e concedere poche occasioni al Pisa nel primo tempo. La squadra ha avuto la pazienza di aspettare ed essere più fresca nel finale con l’ingresso di Citro, ma anche di Jallow, che nel recupero è stato bravo a cogliere l’occasione giusta».
Una vittoria che serve per proseguire il grande girone di ritorno della squadra siciliana: «Quando sono arrivato qua qualcuno ci aveva già dato la benedizione e parlava di retrocessione sicura. La squadra invece ha dimostrato maturità. Questo gruppo cresce giornalmente e ci mette cuore, anima e spirito. È stato bello l’abbraccio nel finale con la gente». Una battuta sull’ex centrocampista nerazzurro Colombatto, apparso un po’ in ombra: «Santiago aveva poco spazio e poca possibilità di costruire gioco, senza trovare le linee di passaggio» .
Calori parla anche della situazione del Pisa: «Ovviamente loro attraversano un momento delicato, ma nel calcio basta una scintilla e può cambiare tutto. Io ne so qualcosa, ovvio che mancando poche partite l’impresa diventa difficilissima ma non impossibile». Infine una battuta sulle voci di un suo possibile arrivo a Pisa la scorsa estate dopo le dimissioni di Gattuso: «Sono state solo chiacchiere ma nulla di concreto». (a.c.)
Una vittoria che serve per proseguire il grande girone di ritorno della squadra siciliana: «Quando sono arrivato qua qualcuno ci aveva già dato la benedizione e parlava di retrocessione sicura. La squadra invece ha dimostrato maturità. Questo gruppo cresce giornalmente e ci mette cuore, anima e spirito. È stato bello l’abbraccio nel finale con la gente». Una battuta sull’ex centrocampista nerazzurro Colombatto, apparso un po’ in ombra: «Santiago aveva poco spazio e poca possibilità di costruire gioco, senza trovare le linee di passaggio» .
Calori parla anche della situazione del Pisa: «Ovviamente loro attraversano un momento delicato, ma nel calcio basta una scintilla e può cambiare tutto. Io ne so qualcosa, ovvio che mancando poche partite l’impresa diventa difficilissima ma non impossibile». Infine una battuta sulle voci di un suo possibile arrivo a Pisa la scorsa estate dopo le dimissioni di Gattuso: «Sono state solo chiacchiere ma nulla di concreto». (a.c.)
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