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In campo è un dovere crederci fino in fondo

In campo è un dovere crederci fino in fondo

Un capitano venuto dall'Argentina e amato ancora da tutti i pisani che chiede a chi indossa oggi la maglia nerazzurra di non mollare fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato. Diego...

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Un capitano venuto dall'Argentina e amato ancora da tutti i pisani che chiede a chi indossa oggi la maglia nerazzurra di non mollare fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata di campionato. Diego Gabriel Raimondi oggi è uno dei collaboratori più stretti e fidati di Sinisa Mihajilovic al Torino, ma è sempre legato al nostro territorio visto che da poco ha aperto a Marina di Pisa il Fortuna Beach. Raimondi da combattente qual era in campo, 100 partite in nerazzurro, una promozione in B e una sfiorata in A, sprona la squadra: «Quando si gioca non si smette mai di crederci. Non vedo perché devono farlo adesso quando ci sono sempre sei partite. Il calcio ci ha insegnato più volte che una situazione che sembrava irrimediabile può esser rimessa in piedi, basta avere un pizzico di fiducia». Raimondi non vuol proprio sentir parlare di scenari futuri e di probabile retrocessione: «Per quello che è il mio carattere sono uno che non sa cosa farà domani e non penso al capitolo successivo se non ho ancora chiuso quello in corso. Così deve fare il Pisa adesso; ovvero, vivere alla giornata e credere nella rimonta. La nuova società è solida e avrà sicuramente pronto un piano sia in caso di salvezza che in caso di retrocessione, non sono certo degli sprovveduti. Adesso però da tifoso e da persona che è sempre legata a questa piazza non ci voglio nemmeno pensare».

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