Il presidio
Us Pisascherma: piovono promozioni e titoli tricolori
Ben tre formazioni su quattro presenti hanno centrato il passaggio alla categoria superiore nelle gare di Casale
PISA. Si sono svolti al Palafiere di Casale Monferrato i campionati italiani a squadre di serie B e C, con oltre mille atleti provenienti da oltre 250 squadre di tutta Italia. L’Us Pisascherma ha partecipato ai campionati a squadre di serie B1 e B2 schierando formazioni in ognuna delle tre armi e ottenendo risultati impressionanti. Ben tre formazioni su quattro presenti hanno infatti centrato la promozione alla categoria superiore (fioretto femminile, sciabola maschile e spada femminile) mentre per la quarta (fioretto maschile) c’è stata la sconfitta determinante e amara allo spareggio.
La prima formazione a scendere in campo è stata la spada femminile serie B1, nella giornata di venerdì 24, col quartetto Matilde Barbieri, Letizia Campani, Greta Maggini (tutte classe 2000) e la capitana Francesca Calabrò. Ottima la partenza delle ragazze che dopo aver chiuso il girone con tutte vittorie contro le compagini di Castelfranco Veneto, Piacenza e Forli si sono classificate prime dopo la fase iniziale. Questo risultato ha permesso al quartetto pisano di accedere direttamente ai quarti. Una vittoria sofferta e in rimonta contro la compagine di Biella ha finalmente garantito, dopo due stagioni fallite per un soffio, il passaggio alla categoria superiore A2 e contestualmente l’accesso alle semifinali. Fase finale al cardiopalma con due sconfitte di misura maturate solo agli ultimi secondi di gara contro Ariccia 43-45 e per la finalina del terzo e quarto posto contro la quotatissima Penta Modena 44-45 al tempo supplementare.
La giornata del sabato si apriva sotto i peggiori auspici per i colori pisani, il quartetto dei fiorettisti (Marco Rossi, Alessandro Valori Ventura, Francesco Valori Ventura e Filippo Gliozzi) serie B2, arrivati con gli onori dei pronostici, dopo aver vinto tutti gli incontri della fase a gironi si arrendeva nettamente al club Lucca TBB dopo la vittoria per 45-31 nella fase a gironi. Contemporaneamente sulle pedane vicine si completava un’impresa sportiva, dove le ragazze del Pisascherma fioretto serie B1 (Celeste Musi, Letizia Campani e la capitana Chiara Calabrò) riguadagnavano di slancio la serie A2 dopo averla persa appena lo scorso anno.
Dopo aver regolato Petrarca Padova e Lame Gialloblù di Conegliano nella fase a gironi, sono state successivamente superate nell’ordine l’Accademia della Scherma di Fermo con un perentorio 45-31 che ha garantito l’accesso alla serie A2, il Petrarca Padova 43-33 per l’accesso alla finalissima e il fortissimo club scherma Salerno con un devastante 45-31 per la finale tricolore. Brave dunque le ragazze del Pisascherma degnamente capitanate dalla giovane Chiara Calabrò che è riuscita nell’impresa di aggiudicarsi tutti e 15 gli incontri sostenuti. Bravissimi anche gli sciabolatori (Riccardo Rossi, Luca Castagna e Federico Vanni) anch’essi laureatisi campioni italiani per la serie B2.
Anche per loro come per gli altri team del Pisascherma la fase a gironi è terminata con tutte vittorie (Cus Siena e Club Scherma La Farnesiana di Parma). Successivamente vittoria senza storia con il Club Zinella di Bologna 45-24 che ha decretato l’accesso alla categoria B1, vittoria in semifinale contro i favoriti Cs Lecco per 45-38 e vittoria incredibile in finale per 45-44 contro il Cus Padova con il “closer” Riccardo Rossi che rintuzza abilmente il recupero del forte padovano Michelotto.
La scherma è uno sport individuale e se un club si valuta per gli acuti dei propri campioni, i risultati delle squadre danno invece un’idea del movimento nel suo assieme. I dirigenti del club Us Pisascherma hanno pertanto di che festeggiare, 3 promozioni su quattro squadre partecipanti di cui due nella serie cadetta (A2) sono un segnale inconfutabile dello stato di salute ottimale del club pisano. I tecnici d’altro canto puntando sulla linea verde con qualche innesto di esperienza per gestire i momenti più intensi degli incontri, hanno dimostrato a loro volta di avere in mano un potenziale umano di grande valore. (d.r.)
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