Il Tirreno

Pisa

«Un’Arena bene inserita nel quartiere»

«Un’Arena bene inserita nel quartiere»

Il sindaco parla del confronto con Corrado sul piano di rinnovamento dello stadio

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, durante un’intervista concessa alla trasmissione “Il Neroazzurro” di 50 Canale, analizza così la recente penalizzazione inflitta alla società nerazzurra. «Sono rimasto molto male per la penalizzazione - dice il primo cittadino - non tanto per la battaglia che abbiamo fatto e che ho vissuto in diretta. Mi ricordo benissimo la fase iniziale durante la quale si è tardato nel prendere atto della crisi della società che è precipitata fino ai pronunciamenti drammatici di Gattuso. Poi siamo arrivato al momento in cui abbiamo trovato un gruppo serio interessato ad acquistare la società, con la vecchia proprietà che ha opposto resistenza in modo immotivato, creando un ritardo che è stato dispendioso e che è dimostrato da come la Figc e la Lega B hanno partecipato positivamente e formalmente nel percorso. Il tempo che porta ad una penalizzazione si sa bene perché è stato perduto e non certo per colpa di chi, comprando la società, ha dovuto sostenere un onere maggiore: non mi sembra giusto che ci sia un onere economico a cui si sommi un onere di una penalizzazione così pesante. Forse serviva una gestione meno burocratica di questo passaggio e, se è vero come ha detto più volte Abodi, che la Lega deve adattare meglio le regole alle situazioni di crisi per avere un ruolo attivo nel risolverle, questa era l’occasione per dare dimostrazione di come un ruolo attivo serviva per determinare una minore penalizzazione ai danni della società».

Poi un appello affinché la città si stringa ulteriormente attorno alla squadra: «Ora è il momento di stare vicini a società e squadra. Anche il mantenimento della categoria ce lo conquistiamo in campo e fuori: faccio un appello affinché si sia ancora più vicini alla squadra». Filippeschi parla anche della questione Arena Garibaldi, che sembra in una fase di analisi dopo l’esposizione delle intenzioni da parte della proprietà: «Per ora c’è la vecchia bozza di convenzione e io ho detto che dobbiamo comunque approvarla perché siamo in una situazione di sospensione. Questo non toglie che la convenzione possa essere opportunamente modificata ed i tempi previsti allungati se vi sarà un investimento per la costruzione di un nuovo stadio o per ristrutturare l’Arena Garibaldi. Questo è ciò che ci siamo detti con Corrado anche alla presenza dei tecnici che stanno valutando le varie situazione prendendo consapevolezza delle regolamentazioni urbanistiche. Noi spingiamo perché sarebbe il segno di una grande scommessa sulla città che va oltre la dimensione sportiva già molto rilevante. Bisogna vedere cosa si propone e come dev’essere fatto, se sta dentro le regole attuali o se vanno modificate: se si ragiona di Porta a Lucca si può ragionare solo per un miglioramento della situazione di parcheggi, accesso, una permeabilità dell’area e ho trovato una grande sensibilità da parte di Corrado che ha detto esattamente le stesse cose».

Lorenzo Vannozzi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web