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Pisa

La scorta ai “Daspati” in questura, curva vuota

La scorta ai “Daspati” in questura, curva vuota

Tra bandiere, tamburi e fumogeni i gruppi della Nord hanno accompagnato alla firma obbligatoria i diffidati dopo i tafferugli prima di Pisa-Brescia a Empoli

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PISA. Bandiere, tamburi e lo stendardo “Diffidati presenti”. E poi cori: i “classici” della Nord uniti a quelli a sostegno dei diffidati e accompagnati dall'accensione dei fumogeni. La gara di ieri sera con il Carpi è stata la prima off-limits per diversi tifosi pisani colpiti dai Daspo per i fatti di Empoli (gli incidenti prima di Pisa-Brescia). E i gruppi della curva Nord hanno voluto mostrare con i fatti il loro sostegno ai diffidati, “accompagnandoli” alla firma in questura prima del match. Il ritrovo è stato fissato alle 19.45 davanti alle scuole Fibonacci in via Lalli, a due passi dalla questura. L’hanno raggiunta rimanendoci a lungo, mentre il settore centrale della Nord è rimasto vuoto fino all’intervallo. «Per il momento - scrivono - preferiamo non dire altro: la situazione è in piena evoluzione, altri Daspo stanno arrivando così come qualche buona notizia sui ricorsi fatti dai nostri avvocati».

Daspo archiviati e firme non convalidate. Dopo la prima, comunicata nei giorni scorsi, si registrano intanto altre due posizioni archiviate dalla questura di Firenze nella vicenda dei Daspo annunciati: per due degli otto tifosi assistiti dall'avvocato Giulia Padovani, cioè, gli avvisi non si sono tradotti in Daspo. La decisione è stata presa dopo aver visionato i filmati del pre-partita. I due non sono stati ritenuti responsabili di alcuna azione violenta e le immagini lo certificano con nitidezza. In totale, finora, sono tre le archiviazioni in sede amministrativa (quindi decise dalla stessa questura di Firenze una volta acquisite ed esaminate le memorie difensive degli avvocati Contucci, Bottone e Padovani), e quattro pronunzie di non convalida (da parte del Gip di Firenze) delle firme per altrettanti Daspo. Gli avvocati che difendono i tifosi del Pisa stanno puntando su diverse circostanze: molti di loro non hanno partecipato in alcun modo ai tafferugli, non c'è stato nessun agguato ai bresciani (né tantomeno premeditazione: gli ultras avversari sarebbero dovuti passare da tutt'altra strada), e i filmati della polizia mostrano un avvicinamento dei bresciani ai pisani e non viceversa. La difesa smentisce quindi in gran parte la prima ricostruzione dei fatti, resa nota dalle forze dell'ordine nell'immediatezza dell'evento. Molte le prese di posizione a favore degli ultras pisani, corredate dalle seimila firme raccolte in città e in provincia per chiedere un'interpellanza parlamentare che faccia luce su come si svolsero veramente i fatti di Empoli. Sono in tutto 95 i tifosi raggiunti a vario titolo da denunce e preavvisi di diffida e i primi Daspo arrivano fino al massimo della possibile estensione temporale, con provvedimenti di 6-7 anni a carico di diversi giovani.

Danilo Renzullo

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