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Pisa

Gattuso promuove tutta la sua squadra

Gattuso promuove tutta la sua squadra

«Ero molto preoccupato, il punto preso mi accontenta»

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PISA. «Paradossalmente abbiamo giocato meglio oggi che ad Ascoli. Paradossalmente la vittoria per 4-2 al Del Duca è stata una delle peggiori partite del nostro campionato ma ci è andata anche bene su un paio di tiri. Stasera poche emozioni ma siamo stati più attenti». Gennaro Gattuso accetta con serenità lo 0-0 contro il Carpi che ritiene l'esito più giusto al termine dei 90 minuti: «Ero molto preoccupato. Non ci vuole uno scienziato a affrontare tatticamente il Carpi (fa sempre il 4-4-2) ma sono molto forti tecnicamente e fisicamente. Nel primo tempo venivano a prenderci molto alti ed eravamo in difficoltà. Ho fatto l'errore di voler giocare come loro. Mi sono sgolato molto, poi abbiamo sistemato qualcosa e nel secondo tempo siamo andati molto meglio».

Gattuso vede un'immagine come simbolo della serata: «Vedere una squadra come il Carpi che esulta a fine partita per un pareggio significa che gli altri ci temono».

Il tecnico nerazzurro è solidale con i tifosi della curva Nord che hanno voluto accompagnare i diffidati a firmare in questura, ma vede come un dato di fatto che senza il pubblico il Pisa ha una marcia in meno: «Mi spiace solo di non aver capito subito che senza i tifosi un po’ di spinta mancava. Ho grande rispetto per la loro scelta. Avete visto che con il sostegno dei tifosi abbiamo una carica maggiore».

Davanti però il tridente non ha funzionato come ad Ascoli: «Manaj gioca un po' condizionato ma l'ho visto bene. Gli manca il gol ed essendo un ragazzino di 19 anni questo gli pesa molto. Pensava di fare una passeggiata scendendo di categoria e invece in B si fatica».

Come ha visto Lazzari?

«Gli manca la continuità di passo ma è andato in crescendo nel finale. Ha grandi doti ma non basta solo la qualità. Sono contento della sua prestazione anche perché ha sempre grande voglia».

Oggi è soddisfatto della prova della difesa?

«Sì, con l'Ascoli abbiamo giocato una delle peggiori partite non solo per le distrazioni dei difensori. Non mi era piaciuta l'interpretazione della partita. Rivedendola non ci ho dormito la notte».

Come mai la squadra è andata meglio nel finale?

«Stiamo abbastanza bene malgrado i tanti infortuni, poi non sono caduto nei tranelli, ho messo due linee di 4 per non correre rischi. L'avevamo preparata per vincere ma alla fine mi accontento».

Si aspettava questo Carpi?

«Me lo aspettavo più ferito e invece anche loro sono stati molto bravi e organizzati».

Come mai non rischia Tabanelli?

«Tabanelli sta bene ma voglio andare sul sicuro. Oggi devo guardare la classifica e con un giocatore fermo da 7 mesi non posso rischiare. Ho paura che in partite così tirate rischio di fargli fare qualche figuraccia. Vedo che i compagni lo rispettano in allenamento ma in partita è tutto diverso. Oggi sta meglio ma si allena con il freno a mano tirato. Non sono convinto di farlo allenare con la Primavera, non credo sia la scelta giusta. Quando gioca va sulle onde come un surfista ma mi serve gente pronta al 100%».

Andrea Chiavacci

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