Il Tirreno

Pisa

Pisa, Corrado tende la mano a capitan Mannini

Andrea Chiavacci
Giuseppe Corrado (foto Muzzi)
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Giuseppe Corrado (foto Muzzi)

Il presidente nerazzurro smussa gli angoli: «Le discussioni ci possono stare come nelle migliori famiglie»

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PISA. Le parole del presidente Giuseppe Corrado sulla situazione di Daniele Mannini fanno capire che ci sono stati dei mal di pancia da parte del capitano ma la situazione si può risolvere, anche se al momento le priorità non sono i rinnovi contrattuali. «Sarò sincero e sereno - spiega Corrado in un’intervista al Rossocrociato di Massimo Marini -. Non ho probemi con Mannini e ho seguito la partita con lui. Ci siamo anche abbracciati a fine gara. La società ha delle priorità. Mannini è un ragazzo straordinario e può ancora dare tanto alla squadra, anche Gattuso crede molto in lui. Ogni vestito però ha la sua stagione e al momento non abbiamo ancora parlato di rinnovo, ma lo faremo. Daniele vuole bene al Pisa e alla società. Se ci sono stati dei piccoli malintesi verranno chiariti. La buona fede è quella che conta».

Corrado spiega che un'idea per andare avanti con il capitano esiste da tempo: «Mannini ha un contratto che scade a giugno e abbiamo già pianificato un percorso che potrebbe andare anche oltre alla carriera di calciatore. Le discussioni ci possono stare come in tutte le buone famiglie. La società vuole fare un passo alla volta ma non deve sbagliare le priorità. Quando ci si concentra su aspetti personali c'è il rischio che l'allenatore si scocci e a quel punto la società deve intervenire».

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Corrado è tornato anche sulle difficoltà nel verticalizzare il gioco dei centrocampisti per le punte, che ha a lungo attanagliato la manovra del Pisa: «Con la Ternana il centrocampo sembrava appoggiare meglio il lavoro delle punte. A Novara soprattutto nel primo tempo è mancata un po' di spregiudicatezza e spensieretezza. Ho visto sbagliare dei passaggi da chi di solito non li sbaglia, ma secondo me abbiamo anche l'attenuante del campo pesante».

Intanto a centrocampo è arrivata un'altra mezzala: «Zonta era in tribuna con me e mio figlio a Novara. Lo abbiamo presentato ai compagni, conosce già Manaj con cui ha giocato nella Primavera dell'Inter. Con Zonta abbiamo dato a Gattuso un'alternativa a Verna, coprendo così tutti i ruoli con almeno due giocatori».

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