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Pagliarini: giuste le scelte del Pisa

Pagliarini: giuste le scelte del Pisa

L’ex attaccante nerazzurro vive a Terni: «Inutile prendere chi non sta giocando»

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PISA. A Pisa ha giocato solo per un anno (1997-98, in C2). Adesso abita a Terni. Mirko Pagliarini, attaccante, pupillo di Gianluca Signorini, destò una buona impressione, confermata dalla successiva carriera fra Avellino, Atletico Catania, soprattutto Crotone, Viterbese e Lanciano.

Pagliarini, in quasi vent'anni non ha più incrociato il Pisa, neanche da avversario...

«Mi sarebbe piaciuto rimanere anche l'anno dopo con mister D'Arrigo, ma avevo con il Genoa un contratto in essere, alto per le disponibilità del Pisa».

Ora è responsabile per l'Udinese Academy in Umbria, Marche ed Emilia Romagna...

«Cerchiamo di ripetere in Italia ciò che l'Udinese già fa bene all'estero, alla ricerca di ragazzi promettenti».

Segue molto anche la Ternana: come sta la squadra rossoverde?

«Non è in un momento felice, venendo da tre sconfitte di fila. La piazza si sta spazientendo con società ed allenatore».

Molto discusso il molteplice ruolo di Benito Carbone...

«Personalmente non ho niente contro Carbone, ma secondo me un allenatore deve fare l'allenatore ed altri devono svolgere il ruolo di team manager o di direttore generale. Non è un bene accentrare tutto in una sola persona. Già è difficile fare l'allenatore».

Il precoce esonero di Panucci aveva suonato come campanello d'allarme.

«Panucci è stato lungimirante. Non riusciva a parlare con la società e a capire chi la rappresentasse. In estate aveva chiesto alcuni calciatori, perché sapeva che altrimenti la squadra avrebbe faticato.».

La Ternana come si sta muovendo sul mercato?

«Diakité e Monachello dimostrano che qualcosa si sta facendo per compiere un salto di qualità in ottica salvezza. Il mercato di gennaio non è semplice e costringe a scommettere su calciatori con un buon curriculum che hanno giocato poco».

Il Pisa invece scommette sui giovani, alcuni di categoria inferiore...

«Il Pisa esce da sei mesi non facili. Ora sarà spinto dall'entusiasmo suscitato dalla nuova società. Punterà su giovani vogliosi di mettersi in mostra, in un campionato che, tranne il Verona, mostra poca qualità e tanta quantità. Una scelta giusta del Pisa, perché la priorità è sistemare i conti».

Pisa - Ternana può essere già decisiva?

«Se il Pisa dovesse perdere, complicherebbe non poco la sua situazione, vista la probabile penalizzazione. Un successo darebbe una boccata di ossigeno alla Ternana, consentendo di allentare la tensione».

Come vede la lotta per la salvezza?

«Credo che per salvarsi il Trapani dovrebbe fare un miracolo. Da 27 o 28 punti in poi tutte le squadre possono essere coinvolte, anche se Spezia e Novara, come il Bari a 29, hanno rose di categoria».

Il Pisa chi deve temere della Ternana?

«Falletti: se è in giornata, può spostare gli equilibri della partita, con velocità, tecnica e abilità nel saltare l'uomo». (m.b.)

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