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«Ma lo stadio non doveva essere a Ospedaletto?»

«Ma lo stadio non doveva essere a Ospedaletto?»

Gli esponenti di Sinistra Italiana annunciano un’interpellanza dopo il progetto-Arena svelato da Corrado

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PISA. Sull’Arena Garibaldi si precederà ad una ristrutturazione, come vorrebbe il nuovo patron del Pisa, Giuseppe Corrado, oppure, come invece prevede la variante al regolamento urbanistico, si farà un nuovo stadio ad Ospedaletto? Su tutto questo intervengono la consigliera comunale Simonetta Ghezzani (Sinistra Italiana), che promette un’interpellanza, e il segretario comunale, sempre di Si, Ettore Bucci.

«Durante la conferenza stampa per la presentazione del giocatore Zammarini - scrivono Ghezzani e Bucci - il nuovo presidente del Pisa Giuseppe Corrado ha parlato di un nuovo stadio per la squadra della nostra città. “Vogliamo ristrutturare l’Arena, perché è in una posizione strategica, perché è a due passi dalla Torre. Abbiamo già incaricato un consulente per produrre 2-3 progetti”. Il progetto di uno stadio avveniristico è indubbiamente interessante e da discutere, ma bisogna coordinarlo con l’attuale assetto dell’Arena Garibaldi. Va infatti ricordato che il consiglio comunale di Pisa ha adottato e poi approvato, con delibera dell’11 dicembre 2009, una variante al regolamento urbanistico che, tra le altre cose, individua due previsioni: il trasferimento dello stadio ad Ospedaletto e il cambio di destinazione urbanistica dell’area dello stadio attuale. L’Arena Garibaldi dovrebbe diventare, secondo il principale strumento di organizzazione urbanistica della città, sede di residenze, negozi, servizi, verde pubblico. Allo stato attuale, di conseguenza, all’Arena non possono che essere fatti meri lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria. Lavori di cui la struttura ha bisogno e che auspichiamo siano svolti con celerità. Proprio per tali ragioni e affinché la città possa disporre di chiarimenti seri, concreti ed immediati, abbiamo presentato una interpellanza alla giunta perché vogliamo capire se le politiche urbanistiche perseguite nel corso degli ultimi otto anni dall’amministrazione comunale saranno ribaltate oppure se il sindaco Filippeschi dissentirà pubblicamente dalle riflessioni del presidente Corrado. Si tratta di un chiarimento - concludono Ghezzani e Bucci - che si merita tutta la città ed in particolare i cittadini delle aree urbane interessate».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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