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Mercato: sprint brucianti e arrivi al fotofinish

Mercato: sprint brucianti e arrivi al fotofinish

Il primo Petrachi chiuse sei trattative già il 2 gennaio (con salvezza ai playout) l’anno scorso l’acquisto più riuscito (la mezzala Tabanelli) arrivò solo il 26

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PISA. Un lungo mese di mercato può essere affrontato con strategie diverse. Chiudere tutte le trattative nei primi giorni permette di anticipare l'inserimento dei nuovi acquisti negli schemi. Il rischio è però di compiere scelte affrettate, precludersi opportunità che potrebbero aprirsi più avanti e anche pagare qualche euro in più.

TENTATIVI DI SPRINT. L'obiettivo di definire i rinforzi già all'inizio di gennaio è sempre stato il proposito del Pisa da quando nel 2000 venne istituita la finestra invernale, ma spesso gli acquisti che hanno fatto effettivamente la differenza sono stati formalizzati nelle ultime settimane, se non addirittura ore, disponibili. Gerbi e Posarelli si mossero con rapidità nel 2000, inserendo Ferrari, Alfonso Greco e Varricchio già entro metà mese. L'anno successivo però, nella necessità di ristrutturare una squadra che stava deludendo le attese, a parte l'innesto del difensore Ottolina, attesero il 24 gennaio per riportare Logarzo a Pisa e sul filo di lana cercarono, inutilmente, di rivitalizzare l'attacco, affidandosi a Rizzolo e Sanchez. Due soli acquisti, ma determinanti, nel 2002: Cagnale fu trovato nella calza della Befana, mentre Frati giunse al fotofinish. Durante la presidenza Mian quasi tutti i movimenti furono posti nero su bianco nella seconda quindicina di gennaio, compresi Bonfiglio, Masolini (entrambi nel 2004) e Venturelli (nel 2005).

IL RECORD DI PETRACHI. Gianluca Petrachi, nel suo primo anno in nerazzurro (2005-06), già il 2 gennaio ufficializzò 6 volti nuovi, seguiti a stretto giro di posta da altri 2. La rosa era effettivamente da rivoluzionare, ma gli esiti furono inferiori alle attese. Assai più fortunata la successiva campagna invernale: 9 acquisti, spalmati fra l'8 gennaio 2007 (Morfù) e il 31 gennaio (giorno del bomber Ceravolo, oltre che di Indiveri, Buzzegoli e Carlet). L'anno seguente 5 operazioni (Mezavilla, Gabionetta, Viviani, Colombo e Luisi) furono concluse negli ultimi 10 giorni. Anche Pomponi e Cinquini cercarono di correre ai ripari nel 2009, ma gli ingaggi di Antenucci (5 gennaio), Bonucci (28 gennaio) e Leandro Greco (l'ultimo giorno, come il rientro di D'Anna) hanno dimostrato il loro valore soprattutto lontano da Pisa. Nel 2010-11 Camilli e Battini si assicurarono il futuro bomber Fanucchi già per la prima gara del 2011 (al pari di De Oliveira e Sereni), mentre sfiorarono il 20 gennaio prima di ricondurre Raimondi in nerazzurro e solo alla fine gli affiancarono Anselmi. Nel 2011-12, dopo il fulmineo ingaggio di Tulli, soltanto gli ultimi giorni di mercato portarono in dono prima Genevier e poi Colombini. Strategia opposta nel 2013: Carini e Pedrelli approdarono a Pisa già entro il 10 gennaio, ma caddero presto nell'anonimato. Datato 31 gennaio 2014 il primo, sorprendente, ritorno di Daniele Mannini. Nel 2015 le punte Floriano e Arrighini arrivarono quasi subito, ma segnarono con il contagocce. Nella scorsa annata Lucchesi acquisì rapidamente le prestazioni di Bindi, Makris, Avogadri e, circa una settimana dopo, Eusepi. A conti fatti però l'unico innesto decisivo nei playoff è stato quello di Tabanelli, siglato il 26 gennaio 2016. (m.b.)

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