Il Tirreno

Pisa

Pugliesi: serve gente con minuti nelle gambe

L’ex portiere nerazzurro: caro Pisa, tieni i piedi per terra. Non bisogna avere fretta sul mercato

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PISA. Nella seconda parte della sua carriera, dopo tanti anni tra serie B e Lega Pro, Maurizio Pugliesi ha avuto la fortuna e la bravura di centrare due grandi obiettivi come quello prima di giocare con la squadra della sua città e poi quello di esordire in serie A ma non dimentica il Pisa: «Prima di venire a Pisa avevo sempre sognato di indossare la maglia neroazzurra, - ha ricordato al Nerazzurro di 50 Canale. - Rivedendo le immagini mi commuovo, soprattutto quelle del primo anno che non andò benissimo anche se ci salvammo alla fine, ricordo con piacere quegli anni. La finale a Latina e la semifinale prima a Perugia sono state le due gare che ricordo in maniera più intensa. Quando tornammo da Latina c'erano 2000 persone ad aspettarci nonostante tutto, tutta la squadra pianse due volte. Sono stati anni bellissimi».

La serie A però è la serie A: «Le emozioni più grandi le ho vissute lo scorso anno durante l'esordio con il Torino, una partita con cui abbiamo raggiunto il decimo posto. Far parte di una squadra che milita in serie A è importante, è tutto bellissimo, cerco di godermela il più possibile. Chiaramente essendo più maturo vivo in maniera intensa le varie gare».

Poi l'ex portiere del Pisa parla della situazione della società nerazzurra vissuta da lontano, ma sempre con interesse e passione: «La situazione era diventata insostenibile, ma per fortuna è finita bene e la società è stata presa da persone serie che vogliono fare calcio a Pisa. I Corrado hanno tanta passione e soprattutto quello che mi ha colpito è che non hanno fretta sul mercato. Adesso il Pisa deve salvarsi, quindi deve prendere i giocatori di categoria e che siano molto motivati, anche perché come ha detto Giovanni Corrado 17 punti sono pochi. Dicendo questo tiene anche con i piedi per terra tutta la piazza, chiede l'aiuto di tutti per quanto riguarda la stampa, i tifosi e la città intera. E' giusto poi che vadano a prendere giocatori che hanno giocato, in questo momento il Pisa non può attendere calciatori non pronti. Serve gente con minutaggio, anche un paio di settimane di attesa potrebbero essere letali. Va fatta una statua a questi ragazzi, insieme al mister». (l.v.)

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