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Il Pisa fa giocare male le squadre avversarie

Il Pisa fa giocare male le squadre avversarie

È una caratteristica del team di Gattuso: da qui una migliore protezione del reparto arretrato

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PISA. Il Pisa fa giocare male le altre squadre. E non è cosa da poco. La definizione, ripetuta più volte dagli allenatori avversari, non va a genio a Gennaro Gattuso. Forse è riduttiva - nel secondo tempo della partita di Benevento i nerazzurri hanno saputo proporre una buona manovra palla a terra - ma non è priva di fondamento.

Un leitmotiv che ci riporta con la memoria a Dino Pagliari: il tecnico maceratese si poneva come obiettivo quello di essere un osso duro per le altre squadre («un ossaccio», come amava ripetere l’ex tecnico nerazzurro). Un proposito raggiunto adattando lo stesso modulo, un 4-4-2, che opponeva 4 difensori molto stretti, 2 esterni di centrocampo che si collocavano ai loro lati per i raddoppi di marcatura e due mediani davanti alla retroguardia, dove ricevevano man forte da uno dei due attaccanti. La stessa strategia che Gattuso ha adottato contro Ascoli, Verona, Perugia e Spezia, quasi sempre con buoni risultati. Il campione del mondo, a differenza del predecessore, sa rivoluzionare lo schema di settimana in settimana, assecondato da una rosa che garantisce il massimo della flessibilità tattica. Una dote che la ristrutturazione invernale dell’organico non deve disperdere.

Attacchi imbrigliati. I numeri della difesa (12 reti in 21 incontri) basterebbero da soli per dimostrare quanto sia dura perforare il Pisa. Cifre ulteriormente avvalorate se messe a contrasto con i numeri degli attacchi più prolifici. Il Verona (40 reti all’attivo) e il suo bomber da record Giampaolo Pazzini (16 gol) sono rimasti a secco all’Arena Garibaldi. Idem, sul loro campo, Frosinone ed Entella, che condividono con il Cittadella la terza piazza nella classifica dei migliori reparti offensivi (31 centri). Il team veneto ha vinto solo grazie all’incornata di un difensore (Salvi), mentre aveva rifilato 5 reti a Verona e Pro Vercelli, oltre che 3 al Novara. La Spal (secondo attacco del girone, con 34 colpi) ha prevalso con un gol di Arini in contropiede, mentre è andata 4 volte a segno con la Ternana e 3 contro Vicenza, Salernitana, Carpi, Avellino e Brescia.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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