Il Tirreno

Pisa

Spada femminile Pisascherma super con Matilde Barbieri

Spada femminile Pisascherma super con Matilde Barbieri

Under 17: l’allieva di Elisa Vanni centra la finale a otto nella settima prova del circuito europeo a Copenaghen

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PISA. Si è conclusa a Copenaghen la settima prova del circuito europeo di spada femminile under 17, con ben due atlete del Club Us Pisascherma convocate a rappresentare il tricolore. Buona la prova della nostra ex campionessa italiana categoria Ragazze Letizia Campani, classificatasi 53esima su 124 partecipanti provenienti dai vertici di categoria delle varie rappresentative europee e non. Impresa storica invece per l’altra portacolori pisana Matilde Barbieri, che centra la finale a 8 in una competizione internazionale per la prima volta nella sua giovane carriera, migliorando così il nono posto di Ginevra conquistato lo scorso 8 ottobre. Un ottavo posto maturato con la sconfitta nel derby tutto italiano con la fortissima ferrarese Emilia Rossatti (13-15), alla fine terza.

Un risultato, quello di Matilde, che arriva al termine di una giornata altalenante che l’ha vista concludere al 50esimo posto le eliminatorie della mattina, complice un girone ostico e due sconfitte di misura all’extra-time. Il pomeriggio invece si presenta con tre vittorie consecutive per 15-9, che in totale scioltezza la proiettano agli ottavi dove trova ad aspettarla Aurora Favre campionessa in carica della federazione elvetica. Una rivincita quella di Matilde che proprio nella tappa svizzera di ottobre aveva dovuto cedere alla forte atleta transalpina per accedere alla finale.

Una gara attenta ed intensa dal punto di vista tattico e mentale ha permesso a Matilde di vincere 15-11, dando vita ad uno degli incontri più belli e stimolanti della giornata di gara. La sconfitta di misura nel derby italiano non toglie il sorriso all’atleta di origine massese ma sportivamente adottata a Pisa da ben cinque anni, e il suo è quasi uno sfogo adrenalinico: «Finalmente ce l’ho fatta, è sicuramente il momento più alto della mia carriera sportiva, è la prima finale della categoria under 17, tra competizioni nazionali ed internazionali, molte volte sono arrivata ad un passo ma sembrava una maledizione».

E così Matilde attualmente quinta nel ranking italiano di categoria e 28esima in Europa (terza delle italiane) proverà a ripartire nella sua rincorsa alla qualifica per i campionati italiani di categoria e non. È il primo vero frutto di un quinquennio passato tra infortuni e sacrifici, sotto la guida di uno staff tecnico tra i migliori d’Italia per amore e stima del quale si sobbarca una lunga trasferta almeno 4 volte a settimana. «Avevo undici anni - continua Matilde - mi dicevano che ero bravina, ne abbiamo parlato a casa e abbiamo deciso di provare l’avventura a Pisa. Abbiamo scelto i migliori, un club (l’Us Pisascherma) con una storia e un presente stimolanti. È stata durissima, mi hanno smontato e rimontato pezzo per pezzo, mi hanno convertito alla filosofia dell’impugnatura “alla francese”, mi hanno dato una mia visione di scherma, un mio stile personale, un imprinting tecnico che mescola le mie caratteristiche fisiche e i miei istinti naturali alla tecnica di base. Hanno cercato di sviluppare il meglio delle mie qualità e migliorare i miei punti deboli. Adesso tocca a me e alla mia attitudine mentale, non posso pretendere che la maestra Elisa Vanni si sostituisca a me in pedana. Questo club è il posto migliore per crescere, tutti contano uno, bastone e carota quando servono ma alla fine una sola unica grande famiglia».

Brava Matilde: speriamo di vederla protagonista già a partire da gennaio con le prossime date di categoria, Terni per gli Italiani e Lussemburgo per il circuito europeo.

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