Il Tirreno

Pisa

La sera della liberazione e un curioso retroscena

Il tifoso Alessio Forconi: «Ero lì, scrivevo che la firma era vicina ma la gente non mi credeva...»

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PISA. Molti non lo sanno, ma la “magica” sera in cui i Corrado, il 22 dicembre scorso, hanno comprato il Pisa ha visto un altro grande protagonista. il tifoso nerazzurro Alessio Forconi, autore dei post inviati in diretta al gruppo Fb Io sto con Ringhio, in cui dava conto che le cose si stavano mettendo finalmente bene anche quando altri dicevano il contrario (tanto da prendersi ingiustamente del “cazzaro”). «Per motivi familiari e lavorativi - ci spiega - mi sono trasferito dal 2005 a Milano ma non ho mai smesso di venire all'Arena».

Ma ecco la storia della serata: «Venendo a conoscenza che si sarebbe formulato il passaggio di proprietà, volevo essere presente a questo evento “storico della liberazione” che da mesi tormentava Pisa e noi tifosi». Arrivato in piazza della Repubblica 7, alle 18 circa trovava alcuni giornalisti e supporters. «Da lì a poco scendeva dalle scale del primo piano dove c'era la sede del notaio Giordano... Corrado junior col quale iniziavo ad interagire ponendogli delle domande da tifo...“Allora finalmente ci siamo alla firma?” Lui con molta diplomazia quasi se ci conoscessimo da sempre... mi rispondeva che per la firma era questione di massimo un’ora circa e si sarebbe concluso tutto».

Dopo un’ora si presentavano Taverniti e Petroni. «Passavano le ore, la gente che sapeva che ero lì grazie alle foto che inviavo al gruppo mi chiedeva cosa stava succedendo. I nostri occhi erano rivolti costantemente al primo piano mostrando la nostra gratitudine ed il nostro affetto al dottor Corrado senior, sventolando la bandiera pisana».

Ogni tanto si affacciava Petroni junior che parlava costantemente al cellulare con il volto molto preoccupato.

«Verso le 22.15 circa scendeva dalle scale Corrado junior, andavo verso di lui e gli chiedevo... “allora avete firmato?” e rispondeva “Manca un cicinino”. Prontamente postavo la notizia al gruppo ....E Francesco Fasulo tramite una sua amica chiamava 50 Canale. Altri non ci credevano, ma per fortuna Alessio diceva la verità: «Dopo poco scendeva Abodi sorridente e tutti quanti confemandoci “che era fatta”.

Successivamente facevamo foto e video con i vari interpreti con un bellissimo finale». (a.sc.)

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