Il presidio
Stavolta dopo l’incubo c’è un bel risveglio
L’arrivo di Corrado ha evitato a Rino Gattuso una seconda Ofi Creta a distanza di due anni
PISA. Stavolta dopo l'incubo un felice risveglio. Gennaro Gattuso ha rivissuto a Pisa le stesse vicissitudini sperimentate all'Ofi Creta due anni fa, ma stavolta Giuseppe Corrado gli ha regalato un meritato lieto fine. Incredibili le analogie fra questa stagione e l'esperienza greca, interrotta da Ringhio a due giornate dal termine del girone d'andata, quando il Pisa si trovava sull'orlo del precipizio, all'antivigilia del derby con lo Spezia. L'inizio fu diverso: il tecnico nerazzurro, accompagnato anche allora dal vice Luigi Riccio, non arrivava da una fantastica promozione conquistata nella stessa squadra, ma venne ingaggiato a giugno 2014. Come tuonato in un celebre sfogo pubblico di qualche mese dopo, Gattuso conosceva fin dall'inizio i problemi economici della società ma, come ha fatto a Pisa, non esitò ad imbarcarsi nell'avventura.
DIMISSIONI RIENTRATE. Anche a Creta l'ex mediano rassegnò le proprie dimissioni, ma non in estate e non per un intero mese. Solo per qualche ora durante il campionato, dopo la sconfitta interna con l'Asteras (2-3). «Non posso avere problemi tutti i giorni. Io non sono il presidente, ma l'allenatore», disse. A farlo recedere dalle proprie intenzioni, il pellegrinaggio notturno di trecento tifosi sotto la sua abitazione e l'affettuoso "sequestro" da parte di cento sostenitori al campo di allenamento, dove il tecnico calabrese si era recato per salutare la squadra che a sua volta, capitanata da Georgios Makris, gli chiese di restare.
STESSI PUNTI, POCHI GOL. La formazione ellenica, fra mille difficoltà, raccolse 15 punti in 15 gare. Anche l'Ofi Creta segnava con il contagocce (appena 9 gol) e a differenza di Mannini e soci subiva grandi imbarcate di reti. A far quadrare, relativamente, i conti 4 vittorie, compresa una storica al 95', grazie ad un gol di Makris,ad Atene, nel covo del Panathinaikos, dove l'Ofi non vinceva dal 1987.
ADDIO A SAN SILVESTRO. Con i giocatori sul piede di guerra la goccia, che fece traboccare il vaso, scese subito dopo la pausa natalizia: «Ho trovato la squadra dimezzata al campo d'allenamento - dichiarò allora Gattuso alla Gazzetta dello Sport - e altri calciatori che battevano cassa da me. A quel punto ho capito che i miei sforzi erano stati davvero vani».
Massimo Berutto
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