Italia
Incredibile! Al Vigorito l’imbarazzo della scelta per la linea mediana
PISA. Diciamolo sottovoce: il centrocampo nerazzurro torna ad avere una relativa abbondanza. Di Tacchio e Sanseverino rientreranno a Benevento dopo aver scontato una giornata di squalifica, in un...
PISA. Diciamolo sottovoce: il centrocampo nerazzurro torna ad avere una relativa abbondanza. Di Tacchio e Sanseverino rientreranno a Benevento dopo aver scontato una giornata di squalifica, in un reparto che ha appena ritrovato, a mezzo servizio, due big come Lazzari e Mudingayi, di cui Gattuso raramente ha potuto disporre. Il perno rimane Luca Verna, sempre titolare da settembre ad oggi. Per 18' il Pisa ha schierato Verna, Mudingayi e Lazzari: un centrocampo probabilmente fra i migliori della categoria, senza trascurare Di Tacchio, che è più di un'alternativa. Oltre al motorino Sanseverino, l'incoraggiante esordio di Favale (come in difesa quello di Birindelli) offre una carta in più che senz'altro non guasta. In attesa di Andrea Tabanelli, che intanto si è riaffacciato su Facebook dopo il passaggio di consegne in società, con un post stringato ma significativo: "Ora tocca a noi!".
ESPERIENZA E SACRIFICIO. Andrea Lazzari e Gaby Mudingayi hanno stretto i denti per mettersi a disposizione fin dal derby con lo Spezia. Il primo (un trequartista, con un passato da attaccante esterno) si è adattato al ruolo di mediano, arretrando non di rado fin dentro la propria area per tamponare. Una prestazione più che positiva in considerazione delle precarie condizioni fisiche. Con il passare dei minuti l'ex Carpi è entrato nel vivo del gioco, dispensando almeno tre suggerimenti degni della categoria superiore. La speranza è che l'uscita anticipata dal rettangolo di gioco (per altro preventivabile) non abbia segnato un nuovo passo indietro nel definitivo recupero del fantasista. Sembrava preordinata una staffetta con Mudingayi, subentrato invece in precedenza a Longhi. Il centromediano belga ha letteralmente preso in mano la squadra nell'ultima mezzora, calamitando anche i palloni più insidiosi, proteggendoli con classe e fisicità, dispensandoli con maestria. Un calciatore che non ha bisogno di presentazioni, avendo all'attivo dieci stagioni in serie A, spesso da titolare.
FILTRO CENTRALE. L'ennesima gara senza reti al passivo (la decima per la precisione) non è da attribuire prevalentemente alla prestazione dei due controllori del temibile Granoche (anche se Del Fabro e Fautario non hanno demeritato). Il centravanti uruguaiano non ha ricevuto palloni utili da un centrocampo bianconero imbrigliato da quello nerazzurro, che sulle corsie laterali con Golubovic e Mannini ha sovente raddoppiato sugli attaccanti esterni rivali (Piccolo e Piu). Eloquente l'analisi del tecnico degli aquilotti Domenico Di Carlo: «Ci siamo adeguati al ritmo, abbastanza basso, del Pisa. Se vogliamo vincere le partite dobbiamo giocare su ritmi più alti». (m.b.)
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