Il Tirreno

Pisa

Il Pisa "liberato" resiste contro lo Spezia: 0-0

di Antonio Scuglia e Carlo Palotti
La curva Nord a inizio gara (foto Muzzi)
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La curva Nord a inizio gara (foto Muzzi)

Formazione rimaneggiatissima, una partita giocata col cuore porta un punto alla causa nerazzurra

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PISA. Finisce 0-0 ma è un pareggio che vale come una vittoria, davanti a oltre 8mila tifosi. Contro lo Spezia è un Pisa ridotto ai minimi termini (dieci titolari assenti, fra infortuni e squalifiche) ma tutto cuore, capace di tenere testa a un avversario sceso in Toscana con una classifica migliore e di supplire alle tantissime assenze tra i titolari. Finita l'epoca Petroni e iniziata quella dei Corrado, l'Arena Garibaldi ha sostenuto i nerazzurri dal primo all'ultimo minuto di una gara difficile e dai bassi contenuti tecnici. Ventunesimo punto e nono pareggio stagionale per il Pisa di Gennaro Gattuso, atteso tra sette giorni dalla trasferta di Benevento.

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Nel match con lo Spezia torna a disposizione in extremis Lazzari, subito inserito in squadra da Gattuso. Nerazzurri in campo con il 4-4-2. Ujkani presidia la porta. Difesa a quattro con il giovane Birindelli a destra e Longhi a sinistra, in mezzo Del Fabro e Fautario. In mediana Golubovic e Mannini fanno gli esterni, a Verna e Lazzari il compito di rompere e ripartire. In attacco Peralta trequartista dietro all'unica punta Eusepi.

Aquilotti di mister Di Carlo con il 4-3-3 (Piccolo in attacco a sostegno di Granoche e Piu). L'Arena Garibaldi, finalmente liberata dall'incubo della proprietà Petroni, è fin da subito una bolgia. In curva nord l'inizio è da brividi. Prima tutto il settore saluta l'ingresso in campo delle squadre con una sciarpata, poco dopo, tre striscioni sottolineano lo stato d'animo della città: "Passione, determinazione e unità, sono state la forza della nostra città. Pisa non si piega!".

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In campo non ci sono molte emozioni e allora spazio alla gioia degli spalti per la nuova proprietà e a qualche coro contro l'ex direttore generale Fabrizio Lucchesi. Anche i tabelloni pubblicitari lungo i lati del campo salutano la famiglia Corrado e riportano in sequenza: "Pisa è libera, benvenuto presidente Corrado, vamos magico Pisa".

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Qualche iniziativa senza sbocchi da ambo le parti e al 21' il bianconero Terzi è il primo ammonito del match. Accade veramente poco degno di cronaca e prima della fine restano da essere segnalate la seconda ammonizione ospite a Signorelli (38'), Il primo e unico corner della frazione in favore dei nerazzurri (43') ed il giallo a Longhi (44'). Un minuto di recupero e squadre di nuovo negli spogliatoi a reti inviolate.

 Nella ripresa tornano in campo gli stessi ventidue d'inizio gara, ma il match è fin da subito più animato. Al 2' Peralta mette in mezzo da sinistra e la difesa ligure libera in qualche modo, al 5' Piu ben imbeccato in area, di destro alza troppo la mira. Passano due minuti e Pulzetti testa la presa di Ujkani da fuori.

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Partita aperta e all'11' Birindelli, infortunato, deve lasciare spazio a Mudingayi. Gattuso ridisegna per necessità il suo Pisa (4-3-3) con Golubovic esterno destro basso, il belga frangiflutti davanti alla difesa e Mannini tornato in avanti, insieme a Eusepi e Peralta. Di Carlo risponde inserendo Maggiore per Signorelli già ammonito. Si fa male anche Longhi e al 24' Cani lo sostituisce prima dell'ingresso tra le fila ospiti di Deiola per Pulzetti (25'). Al 28' esordio in serie B per il giovane nerazzurro Giulio Favale (classe 1998), che subentra a Lazzari uscito per un risentimento.

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La partita regala pochissime occasioni da rete, mentre non mancano le emozioni, soprattutto per il pubblico pisano, che con il passare dei minuti, spera di potere portare a casa un pareggio più che positivo. Al 39' Di Carlo gioca la carta Baez Stabile (per Piu), lo Spezia ci prova senza troppa convinzione e la difesa nerazzurra (Del Fabro impeccabile di testa) ribatte senza andare quasi mai in apprensione. Al 43' su un rilancio da dietro di Ujkani per poco Eusepi non mette in porta la palla da tre punti, quattro minuti di recupero e sullo 0 a 0 lo stadio può festeggiare una squadra fatta di leoni.

LA PROTESTA SPEZZINA. La Curva Ferrovia degli aquilotti ha spoiegato lo sciopero del tifo ospite: "Non è sicuramente nostra responsabilità che una situazione societaria degenerata ,malata sin dal principio, sfoci proprio prima di questa partita mettendo in mezzo situazioni che con il calcio, il tifo, il campanilismo non c'entrano nulla. Non vogliamo e non possiamo essere solo spettatori di questo teatro". Prima della partita gli ultrà spezzini avevano annunciato: "È giusto però che la nostra voce sia chiara e soprattutto rigorosa: non attenderemo decisioni prese da qualsiasi istituzione e qualora non ci vengano concessi almeno 600 tagliandi (a fronte dei 2000 richiesti), la curva ferrovia e tutti i gruppi vicini non prenderanno parte alla trasferta di Pisa. Chiediamo a tutta la città di sostenere questa nostra decisione". I posti concessi errano stati solo 400, e quindi a Pisa si sono recato non più di una ventina di tifosi, tutti gli altri hanno aderito alla protesta lasciando la curva Sud vuota.

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LUTTO. La madre del nostro collega e amico Massimo Marini è scomparsa dopo una lunga malattia, proprio mentre iniziava la partita dei nerazzurri. A Massimo e alla sua famiglia le condglianze della nostra redazione e deglisportivi pisani.

PISA-SPEZIA: 0-0

PISA (4-4-2): Ujkani; Birindelli (11' st Mudingayi), Del Fabro, Fautario, Longhi (24' st Cani); Golubovic, Verna, Lazzari (28' st Favale), Mannini; Peralta, Eusepi. A dis. Giacobbe, Cardelli, Micchi, Salvi, D'Angina. All. Gattuso

SPEZIA (4-3-3): Chichizola; De Col, Valentini, Terzi, Migliore; Vignali, Signorelli (22' st Maggiore), Pulzetti (25' st Deiola), Piccolo, Granoche, Piu (39' st Baez Stabile). A disp. Valentini, Ceccaroni, Datkovic, Mastinu, Galli, Cisotti. All. Di Carlo.

ARBITRO: Manganiello di Pinerolo (Citro-Gori; IV Chiffi).

NOTE. Giornata fredda ma soleggiata. Ammoniti: Terzi (S), Signorelli (S), Longhi (P) ; angoli: (1-0) 2-3; spettatori oltre 8000 (Paganti 4990, Abbonati 2711, Totale 7701), Incasso 91733,52 euro. recupero: 1' + 4';

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